Al termine della ventiquattresima giornata del Campionato Serie D girone I, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end

ROMA - È  tempo di stilare la TOP 11 per quanto riguarda il girone I di Serie D. Seguendo sempre il regolamento della Serie D, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente quattro under (un 1998, due 1999 e un 2000), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata facendo riferimento alla ventiquattresima giornata del Campionato Serie D per il girone I. 

MODULO 4-3-3

PORTIERE

Christian Biondi (1998) – ACIREALE CALCIO
Nella magica serata del “Tupparello”, Biondi si esalta ricordandosi di essere uno dei migliori portieri della categoria per affidabilità ed esperienza avendo, già da tempo, disputato campionati importanti in questa categoria. È nella ripresa che si esaltata il giovane numero “1” acese, bravo prima a non farsi superare da Postorino nell’uno contro uno e poi a parare un calcio di rigore decisivo nientemeno che allo specialista Crucitti con un tuffo alla sua destra che vale quanto un gol. È giusto anche dire che il rigore lo aveva provocato un’altra sua uscita, che dalle immagini sembra essere pulita e non fallosa: ma poco importa, Biondi risponde presente e l’Acireale continua a volare.
Grande chiusura su Postorino lanciato a rete, l’arbitro poi assegna un rigore inesistente punendo un’altra sua uscita pulita: dal dischetto, si presenta lo specialista Crucitti ma Biondi, in serata top, gli para il tiro con un gran tuffo alla sua destra: parata che protegge il vantaggio dell’Acireale, bravo poi a raddoppiare le marcature e a vincere una gara cruciale per i Play Off.

DIFENSORI

Marco Iannò (2000) – ACIREALE CALCIO
Spinge come un matto a destra, vince a mani basse lo scontro col promettente Napolitano e si regala una notte da dominatore della sua corsia. L’intesa con Savanarola regala applausi, le sue sgroppate vengo infatti sempre appoggiate dal capitano acese che premia le sovrapposizioni di Iannò, bravo sempre a inserirsi coi tempi giusti e a proporre cross interessanti dai quali nascono sempre azioni molto pericolose.

Valerio Di Cesare – SSC BARI
La perfezione, ma non è una novità, in difesa. Ma non lo è altrettanto la sua ennesima marcatura stagionale, la quinta in campionato, che sblocca un match complicato in casa del Locri permettendo poi al Bari di gestire i restanti minuti senza affanno ed in contropiede: in assenza di Brienza, è lui il capitano e leader di questa squadra!

Tomas Berra – CITTÀ DI MESSINA
Compie un intervento miracoloso nel finale su Gambino salvando il Città di Messina da un pari rocambolesco. La sua scivolata a ribattere il tiro dell’attaccante verdeamaranto vale quanto un gol e suggella una gara che definire perfetta è anche poco visto che l’argentino non sbaglia un intervento tenendo lontani dalla sua zona i centimetri e la fisicità sia di Gambino che di El Hadji.

Salvatore Mancuso (1999) – IGEA VIRTUS
Nessuna sbavatura, gara ottima per il classe 99 Igeano che, in coppia con Diamoutene, limita ad una sola conclusione il temibilissimo Simonetti. Poi nessun pericolo con Mancuso su tutti bravo a rinviare, in tutti i modi possibili, gli attacchi dei molossi con il portiere Cannizzaro che sarà inoperoso in tutti e novanta minuti.

CENTROCAMPISTI

Raffaele Vacca – TURRIS 1944
Sembra un attaccante per la voglia e l’ardore col quale cerca ad ogni costo la rete, le assenze dei titolari Longo, Addessi e Celiento fa il resto con Vacca che, forte di grande personalità, prova a prendersi sulle spalle la squadra. Lo fa in maniera egregia suonando la carica a ripetizione e mettendoci sempre tanto tanto cuore. Prova e riprova, ma su di lui il portiere Giappone compirà almeno tre interventi miracolosi: ma la sua è l’ennesima gara da incorniciare.

Eugenio Lorefice (1998) – CITTÀ DI MESSINA
71 minuti di grande qualità alla prima da titolare con la maglia del Città di Messina. Superbo in mediana, dai sui piedi scaturiscono tante azioni importanti, su tutte quelle che portano alle reti di Galesio e Bonamonte e all’autorete di Lucarelli: una giocata in verticale per l’atterramento in area di Galesio, una punizione deviata e raccolta da Bonamonte ed infine un angolo che inganna il difensore avversario che mette nella sua porta. Cinico e decisivo, oltre che under ma solo sulla carta. Bello infine l’abbraccio con Calcagno prima di uscire dal terreno di gioco: il Città di Messina e Mister Furnari gongolano, con una mediana così nulla è impossibile.

Giovanni Nappo – PORTICI 1906
Cervello di un Portici strepitoso anche col Troina, Nappo è l’architetto che ogni allenatore vorrebbe avere nella propria squadra. Imposta, lotta in mezzo al campo e innesca gli attaccanti con facilità più che irrisoria. L’unico insostituibile per Mister Chianese, l’unico capace sempre di inventare la giocata dal nulla e al tempo stesso di continuare a lottare per recuperare un pallone. INDISPENSABILE!

Giovanni Leonardi (2001) – PALMESE 1912
Segna un gran bel gol che porta avanti la Palmese nel derby salvezza col Roccella. Peccato poi che non valga i tre punti perché la squadra ospite ottiene il pari. Ma la sua resta una grande prestazione per un ragazzo che, piano piano, si sta ritagliando il suo spazio nell’undici di Mister Franceschini. E pensare che gioca in un ruolo non proprio suo, quello di interno di centrocampo, con Leonardi che invece nasce esterno d’attacco: il suo inserimento però su cross di Bonadio merita applausi senza dimenticare che gioca in un ruolo non proprio suo, quello di interno di centrocampo, con Leonardi che invece nasce esterno d’attacco: il suo inserimento però su cross di Bonadio merita applausi senza dimenticare che giocava sotto età mostrando tuttavia una certa personalità.

ATTACCANTI

Roberto Floriano – SSC BARI
Senza la fantasia di Ciccio Brienza, si prende lui l’onere di inventare in fase offensiva per il Bari. Un compito che gli riesce ad occhi chiusi visto che a Floriano la serie D gli ha fatto solo il solletico finora. A sinistra non si prende, sfiora la rete in due occasioni nel primo tempo, nella ripresa prima si traveste da assist Man per la rete di De Cesare ed un passaggio bellissimo ad Hamlili che sbaglia da due passi poi si mette in proprio siglando la rete del definitivo 0-3 in contropiede. Per i numeri, è l’undicesima rete stagionale per lui!

Giuseppe Savanarola – ACIREALE CALCIO
Bacia la maglia il capitano, acese doc e innamorato di questa piazza e questi colori. Segna ed esulta nel suo “Tupparello”, lì dove ha ritrovato la voglia e gli stimoli per tornare a giocare il suo grande calcio fatto di giocare al limite del normale e sempre molto ad effetto. Con la Cittanovese, inventa e massacra gli avversari sulla destra trovando addirittura due gol: uno glielo annulla l’arbitro per inesistente fuorigioco, l’altro lo segna con freddezza chiudendo il triangolo magico con Manfrellotti e Madonia. Tre attaccanti che stanno facendo sognare tutta Acireale ad occhi aperti! BACIALA ANCORA PEPPE!

ALLENATORE

Giuseppe Romano – ACIREALE CALCIO
Pippetto ne sa una più del diavolo e quello che sta facendo ad Acireale è l’ennesima grande impresa di una carriera che lo ha visto spesso vincere. Al suo arrivo in terra acese, si era trovato di fronte una squadra giù di morale, in crisi di identità e risultati. Nessun problema però, perché Romano ha saputo dare una svolta, prima nella testa e poi nel gioco, ribaltando il momento iniziale e facendo ora sognare all’Acireale i Play Off. I numeri parlano di 8 vittorie, 4 pareggi ed una sola sconfitta da quel 20 novembre 2018, un qualcosa di incredibile che ha riportato sabato sera l’entusiasmo dei tempi migliori al “Tupparello”, fremito in ogni ordine di posto per spingere l’Acireale al sorpasso sulla Cittanovese. Sorpasso riuscito, merito dell’ennesima strategia vincente di Pippetto Romano, bravo ad imbrigliare Crucitti e a verticalizzare subito coi suoi tre attaccanti favolosi, che hanno deciso la gara. Ora domenica, si va al “San Nicola” di Bari: non sottovalutate l’Acireale, il suo condottiero è sempre l’ultimo a mollare.