Il tecnico dei costieri ringrazia anche Cacace del Savoia suo ex calciatore perchè la sua rete a Nardò ha permesso al Sorrento di salvarsi matematicamente

SORRENTO (NA) - Gli venne affidata la guida tecnica del Sorrento ad inizio anno, precisamente alla seconda di ritorno ma soprattutto in una situazione delicata per i costieri, quartultimi in classifica e con soli 17 punti raccolti in 18 partite dal predecessore Guarracino.

Con Vincenzo Maiuri al timone la situazione completamente ribaltata. I numeri parlano chiaro, con lui in panchina il Sorrento ha raccolto 25 punti in 13 gare disputate e raggiunto la salvezza con due giornate di anticipo. Un risultato che ha un motivo spiega il tecnico di origini pugliesi: “Vista la situazione difficile di classifica bisognava cambiare, cercare di osare e quindi cambiato modulo rispetto alla gestione precedente. La squadra ha sempre giocato un buon calcio, devo dire la verità perchè sono una persona molto autocritica. E’ chiaro che all’inizio non è stato semplice, con qualche sconfitta immeritata come Cerignola ed Andria. In quel momento è nata la nostra forza nel poter affrontare questo percorso”.

Al triplice fischio finale della gara vinta con il Pomigliano non eravate ancora certi della matematica salvezza, soltantoil pareggio di Cacace – un calcioatore che conosce molto bene ndr – del Savoia a Nardò al 95′ vi ha regalato questo gioia immensa. Come sono stati vissuti quei attimi?

“L’ho saputo dopo quando il fisioterapista Giancarlo è entrato gridando con le braccia in aria, dicendo del pareggio del Savoia con Cacace, tra l’altro mio ex calciatore al quale sono molto legato. Ci ha fatto un regalino. E’ stato un qualcosa di bello per tutti quanti, un momento di euforia per questi ragazzi”.

Con Maiuri e la Campania ormai c’è un ottimo feeling, dopo Caserta, Nocerina e Portici adesso la speranza è quella di rimanere in Costiera. In un’intervista dicevi che Sorrento è una piazza che disponde di tutte le potenzialità per poter affrontare un campionato con ambizioni anche diverse dalla salvezza.

“Questa è una società che può fare tanto tanto di più. Adesso ci sono due partite e dobbiamo onorare il campionato facendo le persone serie. Dopo vedremo insieme alla società il da farsi, a me farebbe piacere rimanere. Mi trovo bene umanamente con questa dirigenza, avere empatia sul posto di lavoro per me è importante”. 

Chi ti senti di ringraziare per questo obiettivo raggiunto durante questi 4 mesi di lavoro a Sorrento?

“Il direttore sportivo Amodio, tutta quanta la dirigenza, i tifosi e quelle persone che hanno reso possibile questa salvezza”.