L'attuale vice allenatore della Folgore Caratese, doppio ex di Savoia e Giugliano, riapre il libro dei ricordi raccontando le proprie emozioni in vista del derby

CAMPANIA - Una lunga carriera tra i professionisti e l’onore di aver vestito entrambe le maglie di Savoia e Giugliano insieme al fratello Giulio. Ora ha intrapreso la carriera di allenatore e studia per diventare un grande tecnico. A Campania Football, mister Vincenzo Migliaccio sfoglia l’album dei ricordi e racconta il suo personalissimo derby Savoia-Giugliano.

 

Nel prossimo turno di campionato si giocherà l’attesissimo derby tra Savoia e Giugliano chi vede favorita tra le due?

Sono due gruppi importanti e credo siano sullo stesso livello, prevedo una gara molto combattuta ed equilibrata. Il Savoia è stato costruito per provare a vincere il campionato ma è stato sfortunato ad incontrare il Palermo sulla propria strada. Il Giugliano è una neopromossa ambiziosa conosco la dirigenza e il loro progetto è molto importante. Sarà una bella sfida che sarà decisa da chi avrà maggiore cura dei dettagli.

Entrambe stanno disputando un ottimo torneo crede che potranno insidiare il Palermo fino alla fine?


Secondo me dipende più dal Palermo che da Savoia e Giugliano, le quali  faranno sicuramente il loro campionato arrivando nelle prime posizioni. I rosanero, per me, sono di un’altra categoria e padroni del loro destino. A meno che non buttino via il campionato saranno loro ad arrivare avanti a tutti.

Lei ha vestito le maglie di entrambe le squadre, nel loro miglior periodo storico, che ricordi ha delle due esperienze?

Sono cresciuto, insieme a mio fratello Giulio, nel Savoia facendo tutta la trafila riuscendo anche a giocare venti minuti della famosa finale di Avellino contro la Juve Stabia. Sono ricordi unici che mi porto dentro perché Torre Annunziata mi ha allevato nella mia primissima parte di carriera. Al Giugliano invece sono arrivato da adulto e lì mi sono formato soprattutto come uomo collezionando campionati importanti. Anni bellissimi ed emozioni incredibili con entrambe le maglie, insieme agli anni di Taranto, la parte più importante della mia carriera da calciatore.

Crede che possano tornare a breve nel professionismo?

Credo e devono tornare almeno in Serie C, sono due piazze importanti che meritano il professionismo. Per tradizione, passione e tifoseria non c’entrano nulla con il dilettantismo e credo che possano tornare presto su palcoscenici a loro più consoni.

Lei ora è il vice di mister Longo alla Folgore Caratese, ha mai pensato di fare il primo allenatore in Campania?

Ho iniziato un percorso e non voglio anticipare i tempi, per ora sono soddisfatto della mia posizione e sto imparando tanto da questa mia esperienza. Per adesso non so quale sarà il mio futuro ma voglio fare l’allenatore ed essendo una persona ambiziosa punto a raggiungere categorie importanti. Da primo o secondo allenatore non fa alcuna differenza.

 

Siete attualmente in lotta per la zona playoff ma quali sono gli obiettivi della Folgore?

Quello della Caratese è un progetto ambizioso, grazie alla società stiamo puntando a disputare un campionato importante. Il nostro obiettivo sono i playoff ma se ci sarà la possibilità di competere per la vittoria del campionato non ci tireremo indietro.

 

Per chi farà il tifo nel derby?

Il mio cuore domenica sarà diviso a metà, non riuscirei a tifare solo per una o per l’altra. Sono state entrambe una parte fondamentale della mia carriera e  anche se Giugliano è la mia città, domenica non potrò far altro che sostenere entrambe con estremo affetto.


Foto: Pagina Facebook Folgore Caratese