Capitan Pecora e Odierna rispondono ad Alma; molossi al terzo posto in classifica

GELA (4-3-3): Castaldo; Brugaletta, Sicignano (80’ Dieme), Mileto, Caruso (80’ Mengoli); Mauro, Burato (46’ Mannoni), Schisciano (80’ Polito); Alma, Montalbano, Ragosta. A disp.: Pizzardi, Misale, Cuzzilla, La Vardera, Di Domenico. All. Karel Zeman.

NOCERINA (3-5-2): Feola; Vuolo, Caso, Salto; Odierna, Ruggiero (66’ De Feo), Pecora, Cardone (87’ Accardo), Festa; Giorgio, Simonetti (84’ Orlando). A disp.: Scolavino, Barzaghi, Branchi, Di Fraia, Petillo, Scannapieco. All. Gerardo Viscido.

MARCATORI: 71’ Alma (G), 74’ Pecora (N), 90’ Odierna (N)

ARBITRO: sig. Fabio Catani di Fermo. Assistenti: Spagnolo di Reggio Emilia e Regattieri di Finale Emilia.

NOTE: pomeriggio mite e soleggiato. Ammoniti: Burato (G), Pecora (N), Giorgio (N), Montalbano (G), Caso (N), Mileto (G). Calci d’angolo: 5-4. Recupero: 2’ pt, 4’ st. Gara giocata a porte chiuse per inagibilità dello stadio “Presti”.

Seconda vittoria in trasferta per la Nocerina di Gerardo Viscido, che al 90’ ribalta il Gela e trova tre punti fondamentali. I rossoneri, in sofferenza nella prima parte della ripresa, hanno prima annullato il vantaggio dei padroni di casa con un colpo di testa di Pecora e, infine, trovato il gol del sorpasso grazie a una punizione di Odierna che, oltre al successo, vale il terzo posto in classifica.

IL GELA PARTE BENE, LA NOCERINA TIENE BOTTA E PRENDE LE MISURE. In uno stadio “Vincenzo Presti” a porte chiuse, il tecnico della Nocerina Gerardo Viscido va a caccia di punti importanti schierando lo stesso undici titolare sceso in campo contro la Palmese domenica scorsa. Per il Gela, invece, l’allenatore Karel Zeman si affida a un 4-3-3, in cui trovano spazio dal primo minuto il centrocampista Mauro e la prima punta Montalbano. A farne le spese ci sono Mannoni e Dieme, che si accomodano in panchina. L’inizio del match vede il Gela alzare subito i ritmi e costantemente nei pressi dell’area avversaria. Al 4’ Alma mette paura alla Nocerina con un tiro a giro dalla distanza, che termina di poco alto. La squadra ospite prova a rispondere pochi minuti dopo con una conclusione di Simonetti parata in due tempi da Castaldo, ma il Gela continua a creare pericoli. All’11’, infatti, Mauro si presenta solo davanti a Feola, ma la sua esecuzione è imprecisa. L’estremo difensore rossonero si supera due minuti dopo, respingendo in calcio d’angolo una bordata di Burato dai venti metri. Pur essendo in difficoltà, la Nocerina tiene botta e ha una buona opportunità al 25’. Sugli sviluppi di un contropiede, Simonetti si smarca e, da buona posizione, scocca un potente tiro che Castaldo riesce a neutralizzare. Col passare dei minuti, la partita diventa più equilibrata e povera di emozioni. L’ultima azione degna di nota del primo tempo è creata dal Gela al 36’ con Ragosta che, servito perfettamente al centro dell’area da Burato, effettua un tiro da dimenticare.

ALMA PORTA AVANTI I SUOI, POI I ROSSONERI LA RIBALTANO ALL’ULTIMO RESPIRO. La ripresa inizia con il Gela che prende subito campo, più che intenzionato a trovare la via della rete. Al 53’ i siculi provano a rompere il ghiaccio con una sassata del neo entrato Mannoni che viene deviata in corner da Feola. Gli sforzi degli uomini di Karel Zeman vengono premiati al 71’, minuto in cui trovano il gol. Ragosta disegna un perfetto assist per Alma che, con una conclusione a botta sicura trafigge Feola sotto l’incrocio dei pali. Il vantaggio del Gela risveglia la Nocerina, che trova il gol del pareggio dopo appena tre minuti. Sugli sviluppi di un corner battuto da Odierna, capitan Pecora svetta di testa e batte Castaldo. Nell’ultimo quarto d’ora di gara, il Gela cerca con insistenza di procurarsi qualche palla gol, ma la Nocerina si difende con grinta e ordine. Poi, all’ultimo giro di orologio accade l’inaspettato. Sì, perché la Nocerina trova clamorosamente il gol del sorpasso. Odierna batte un calcio di punizione dal limite che, complice la deviazione di un giocatore biancazzurro, finisce in rete. Il vantaggio dei molossi getta nel panico il Gela, incapace di reagire e costretto alla resa dopo un recupero di quattro minuti. Al triplice fischio c’è finalmente spazio per le urla di gioia degli uomini di Gerardo Viscido, alla seconda vittoria consecutiva in trasferta e, soprattutto, terzi in classifica a meno tre dal Bari capolista.