Il jolly difensivo parla, ai microfoni dell'Equipe Campania, rivivendo i momenti dell'ultima stagione raccontando le sue sensazioni sul ritiro

MUGNANO DI NAPOLI (NA) - Simone Siciliano è ripartito l’ultima stagione dal Gladiator, con cui le strade si sono separate dopo il raggiungimento della salvezza. Per il jolly difensivo mancino, classe ’99, ora si aprono nuove sfide tutte da affrontare. “Innanzitutto ringrazio Antonio Trovato che ci fa sempre sentire a casa consentendoci di allenarci in un contesto che rappresenta per noi una vera e propria famiglia – sottolinea l’ex Avellino e Salernitana -. Per me si tratta del secondo anno con l’Equipe e sono tornato qui molto volentieri. Antonio, con tutta l’AIC, lavora a tempo pieno per i nostri diritti, che spesso hanno bisogno di essere implementati.
Col Gladiator abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati con una salvezza largamente anticipata. Personalmente, è stato un anno un po’ frastagliato anche per via del Covid che mi ha tenuto fermo un mese intero visto che ero sintomatico. Questo è stato uno dei motivi per cui ho giocato poco, ma chi si guarda indietro è perduto.
Io cerco sempre di dare il massimo, lo faccio qui come l’ho fatto in qualsiasi squadra io abbia militato. Ho sempre interpretato vari ruoli, come braccetto in una difesa a tre o quinto a sinistra, ma anche come terzino o centrale in una linea a quattro. Ormai ho sperimentato di tutto e mi sono sempre messo a disposizione dei tecnici coi quali ho lavorato”.