L’amara retrocessione in Eccellenza dell’Aversa Normanna, ha suscitato diversi malumori nella piazza. Tutti alla ricerca di un colpevole, a tal proposito il direttore sportivo normanno ha voluto fare chiarezza sulle presunte cause che hanno portato ad un epilogo inatteso
AVERSA (CE) – La tormentata stagione dell’Aversa Normanna si è chiusa sabato nel peggiore dei modi con la sconfitta nei play out ad opera della Turris che ha decretato la retrocessione dei granata in Eccellenza. Quando si retrocede si sa che le colpe vanno divise tra dirigenza, staff tecnico e giocatori ma il direttore sportivo dei casertani Tonino Caso non è della stessa opinione.
L’uomo mercato dei granata ha voluto fare chiarezza attraverso Campania Football individuando quello che, secondo lui, è l’unico vero “colpevole” della stagione fallimentare dell’Aversa: “Ora che il campionato è finito è giusto che io parli, l’unico vero colpevole della retrocessione dell’Aversa è uno soltanto, Pasquale Corvino – poi aggiunge – se non fosse arrivato lui ad ottobre questa squadra si sarebbe salvata senza nemmeno passare per gli spareggi. Tutti gli addetti ai lavori non hanno ricevuto un euro da Ottobre, il magazzinieri, il preparatore atltetico, il massaggiatore ed anche i ragazzi che hanno timore di dirlo per cercare di recuperare qualcosa”.
Caso poi aggiunge ulteriori particolari sulla gestione della rosa: “Se lui non avesse messo bocca su ogni cosa, avremmo potuto decidere in tutta serenitĂ chi confermare e chi mandare via nel mercato di riparazione e invece non è andata così“. Continua rincarando la dose sottolineando come sia quasi sempre assente: “Lui non conosce nemmeno i calciatori chi sono e chi va in campo, se sabato siamo retrocessi in gran parte è colpa sua che è entrato negli spogliatoi dicendo ai ragazzi che se fossero retrocessi non c’era alcun problema perchĂ© si sarebbe ricorso ai ripescaggi, facendo perdere stimoli alla squadra“. Corvino, secondo Caso, approfitterebbe della bontĂ del presidente Spezzaferri: “Lui si approfitta della bontĂ del presidente che gli lascia campo libero, se avesse avuto piĂą ‘cattiveria’, Spezzaferri l’avrebbe giĂ mandato via“.
L’intervento poi si conclude con una speranza per la tifoseria Normanna: “Nonostante la retrocessione le possibilitĂ di ripescaggio ci sono e sono tante quindi non tutto è perduto“.
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