Con l’arrivo dei D’Anna a Santa Maria Capua Vetere col titolo di Serie D del Marcianise sembrava prospettarsi un futuro radioso. Nulla di tutto ciò, i D’Anna si sono ritrovati da soli, e da Dicembre non c’è stata pace a livello societarie. Tante situazioni e personaggi ma mai nulla di concreto.

Il Gladiator 1924 scompare nel nulla, il glorioso club sammaritano non è riuscito a completare la domanda di iscrizione al campionato nazionale di Serie D. Nei scorsi giorni sono arrivati diversi solleciti dalla Lnd di Roma per regolarizzare gli adempienti per l’iscrizione. Purtroppo per i tifosi sammaritani nessuno si è fatto concretamente avanti, nemmeno l’ultima cordata capitanata da Marco Reccia che aveva ufficializzato l’organigramma societario con tanto di comunicato che annunciava anche l’allenatore Teore Grimaldi. Ma questo è un altro capitolo, quello legato all’allenatore di Frattamaggiore, ufficializzato da due club (il primo la Frattese) ma mai partito realmente. La realtà è che da Dicembre in poi a Santa Maria Capua Vetere si sono vissute numerose situazioni che hanno portato al fallimento del club. La famiglia D’Anna che la scorsa estate portò il titolo di Serie D del Progreditur Marcianise a Santa Maria Capua Vetere da Dicembre in poi si è ritrovata da sola a dover affrontare la seconda parte di campionato e soltanto grazie ad un mercato oculato e all’ottimo lavoro di Grimaldi la salvezza è giunta senza sofferenza. Con l’arrivo della primavera i D’Anna hanno manifestato la volontà di cedere la società perché si sono ritrovati a dover fare calcio da soli. Da allora tanti personaggi hanno bussato alla porta di D’Anna ma nessuno concretamente ha acquistato il club ed evitato il fallimento. Nessuno. Intanto la realtà ad oggi è troppo crudele perché Santa Maria Capua Vetere è stata illusa.