Il club aquilotto ha consegnato alla Covisoc (Roma) e alla Lega Pro (Firenze) i documenti richiesti per presentare istanza di ripescaggio in Serie C. Il verdetto della FIGC arriverà fra il 3 e il 4 agosto.
CAVA DE’ TIRRENI (SA) – “Finito”. Il messaggio sul display dello smartphone ci arriva alle 15.30 di un giovedì che non è proprio come gli altri. Un giorno, questo 26 luglio 2018, che potrebbe entrare nella storia del calcio metelliano e regalare il ritorno in Serie C al vessillo bluefoncé dopo 7 anni di purgatorio fra i dilettanti. Il mittente del prezioso sms è il segretario della Cavese, Giuseppe Pascarelli, partito di buon mattino in treno da Napoli, con una cartella infarcita di documenti preziosi, per raggiungere quanto prima le sedi della Covisoc a Roma e della Lega Pro a Firenze e depositare la domanda di ripescaggio.
I termini sarebbero scaduti domani, venerdì 27 luglio alle ore 13, la Cavese, però, ha preferito anticiparsi di un giorno, per evitare un arrivo da batticuore sul suono del gong.
CRONACA DELLA GIORNATA – Il segretario della Cavese, Giuseppe Pascarelli – professionista di lungo corso che ha seguito, per conto della società, tutta la parte burocratica del capitolo ripescaggio – è partito di buon’ora da Napoli, dopo un passaggio in sede alle prime luci dell’alba per le ultime firme del patron sugli incartamenti, dove in treno ha raggiunto Roma poco prima delle 10.3o. Dalla stazione Termini ha raggiunto in taxi la vicina Via Po, sede della Covisoc, dove ha consegnato gli assegni circolari da 300mila euro, la “tassa” richiesta dalla FIGC ai club interessati al ripescaggio. Una sosta breve la sua, visto che gran parte della documentazione accessoria richiesta era stata già inviata nei giorni precedenti. Pascarelli è uscito dagli uffici romani pochi minuti dopo le 11, incrociando i dirigenti del Catania, piuttosto di buon umore, visto che il club etneo è di fatto con un entrambi i piedi in Serie B dopo le esclusioni di Cesena e Bari.
Informato Santoriello del buon esito della prima missione, Pascarelli è ritornato alla Stazione “Termini” e alle 12.20 è salito sul treno che in un’ora e mezza l’ha portato a Firenze Santa Maria Novella, ad un tiro di schioppo dalla sede della Lega Pro di via Jacopo Da Diacceto, ultima tappa di giornata. Lì, tra quelle mura che la Cavese spera possano ritornare ad essere familiari, Pascarelli ha consegnato all’avv. Chiara Faggi, responsabile dell’ufficio legale, tutta la parte restante della documentazione rimasta in cartella: la tassa di iscrizione al campionato di Serie C da 75mila euro e le due fideiussioni da 350 e 300mila euro. Sempre dagli uffici della Lega, l’emissario bleufoncé ha anche inviato via PEC alla Covisoc le certificazioni riguardanti lo stadio “Simonetta Lamberti”, rilasciate questa mattina dal Comune di Cava de’ Tirreni e ricevute via mail dal dirigente Gianmarco Amato, che aveva provveduto a ritirarle presso gli uffici competenti poco prima delle 13.
Ultimo atto di una corsa finita alle 15.30, quando Pascarelli, non prima di aver comunicato la buona novella ai dirigenti aquilotti, ha lasciato a passo sostenuto la sede della Lega di Gravina per far ritorno alla stazione di Firenze.
“Abbiamo consegnato tutto, ora non resta che attendere” ha commentato brevemente al telefono il segretario aquilotto, proprio mentre attraverso la propria pagina social il club ufficializzava l’avvenuta presentazione della domanda di ripescaggio:
“La Cavese 1919 srl comunica di aver depositato presso la sede della COVISOC a Roma e alla Lega Pro a Firenze, la domanda di ripescaggio per il prossimo campionato di Serie C.
Il segretario generale, Giuseppe Pascarelli, ha consegnato la domanda completa sia nella parte economica che per la documentazione fornita dal Comune di Cava de’ Tirreni per i criteri infrastrutturali”.
L’esame delle domande inizierà lunedì prossimo. Il verdetto della FIGC, secondo fonti interne alla Lega Pro, non arriverà prima del 3 agosto.
Nunzio Siani






