Al termine della dodicesima giornata del Campionato Serie D girone I, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end

ROMA - È tempo di stilare la TOP 11 per quanto riguarda il girone I di Serie D. Seguendo sempre il regolamento della Serie D, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente quattro under (un 1998, due 1999 e un 2000), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata facendo riferimento alla dodicesima giornata del Campionato Serie D per il girone I.

MODULO 4-3-3

PORTIERE

Tommaso Scuffia – ROCCELLA JONICA 1935
Il Roccella perde di misura, ma se rimane in vita fino al 90′ il merito è solo dell’esperto portiere Scuffia che, sia nel primo che nel secondo tempo, svenuta le minacce ravvicinate di Piyuka, Musso e Bonfini: su quest’ultimo intervento è così miracoloso, tanto da ricevere i complimenti degli avversari.

DIFENSORI

Pietro Benivegna (2000) – MARSALA CALCIO
Spinge con discreta costanza sulla corsia di destra, ma si fa apprezzare soprattutto per l’ottima fase difensiva e due chiusure fondamentali in area che salvano il risultato. Il ragazzo è in crescita, il Marsala se lo coccola e batte nettamente il Castrovillari continuando nel suo magic moment.

Alessandro Varchetta – TURRIS 1944
Registra la difesa come meglio non potrebbe tenendo le marcature serrate e limitando, nel migliore dei modi, un importante giocatore come Caruso. Davanti poi si diletta nuovamente a segnare, di testa, il gol dello 0-4 che fa statistica, ma che soprattutto sottolinea la fame e l’abnegazione che questo giocatore mette in ogni singola cosa che fa. Beata Turris!

Matteo Bellopede (1999) – CITTÀ DI MESSINA
Figlio d’arte, ma per fortuna gioca a calcio perché è bravo davvero. Forte fisicamente, bravo in ogni situazione di gioco difensiva. Un vero e proprio muro sul quale sbatte ripetutamente la Cittanovese con Paterniti che sarà, per tutti e novanta minuti, inoperoso.

Giuseppe Mattera – SSC BARI
Schierato nell’insolito ruolo di terzino sinistro, limita tantissimo il pericolo numero 1 del Gela Alma e offre parecchi spunti palla al piede cercando di dare qualità alla manovra barese. Diventa fondamentale, infine, quando sullo 0-2 chiude la saracinesca con un intervento sulla linea di porta su tiro a botta sicura di Sowe: un gesto tecnico che salva il Bari da 20′ di difficoltà.

CENTROCAMPISTI

Alessandro Prezzabile (1998) – MARSALA CALCIO
È una mina vagante in area Castrovillari, pronta a esplodere in qualsiasi circostanza. E pensare che di ruolo fa il centrocampista, ma la porta la vede meglio di un attaccante. Cinque gol in campionato, doppietta contro i rossoneri che certifica il grande momento di forma del Marsala e del numero “18” lilibetano. Prima delle due reti, Prezzabile fornisce la sua solita gara fatta di costante fiammate offensive con inserimenti a volontà. Su uno di questi, prende un palo poi nella ripresa si scatena segnando prima col destro e poi di testa mandando sullo 0-3 la sua squadra.

Christian Langella (2000) – SSC BARI
Che personalità per questo giovane talento barese, che in mediana fa sentire tutta la sua qualità in un match delicato e sentito contro il Gela. Piede destro fatato, cerca spesso il lancio per Neglia e la conclusione a rete: su uno dei due tentativi, trova il bersaglio grosso. Una magia col destro che taglia le gambe al Gela, sotto 0-2.

Alessandro Bonamonte – CITTÀ DI MESSINA
Ha il fuoco dentro quando entra a quindici minuti dalla fine e si vede. Si mangia l’erba del “Franco Scoglio” e, dopo soli cinque minuti dal suo ingresso in campo, segna il gol che vale la vittoria contro la Cittanovese con un bel colpo al volo su assist di Cardia. Bonamonte è scatenato, lotta su ogni pallone e regala a Codagnone anche una gran palla per chiudere la gara: l’attaccante spreca, ma saranno ugualmente tre punti per la squadra di Messina.

ATTACCANTI

Marzio Celiento – TURRIS 1944
Una doppietta che fa “100” gol in carriera, due gol che tengono la Turris in scia al Bari e mettono in evidenza un momento pazzesco per tutto il team corallino. Contro un grande Locri, Celiento fa il bello e il cattivo tempo sulla sinistra segnando due gol di rara bellezza a giro e fornendo una prestazione sublime, come spesso gli sta capitando con Mister Fabiano. Davanti è immarcabile, ma la bellezza dell’esterno è anche la sua capacità nel cercare comunque di difendere quando la palla ce l’hanno gli altri. MARZIANO!

Felice Simonetti – NOCERINA 1910
Sul pantano del “San Francesco”, per battere un Rotonda arroccato in area, c’era bisogno di una grande giocata individuale, di un’azione fulminea che avrebbe portato alla vittoria. Ci pensa allora Simonetti che, nella ripresa, prende palla da sinistra punta l’uomo e lo salta venendo falciato in area di rigore. La personalità è tanta, così l’attaccante si prende la responsabilità di un rigore e una palla che pesa quanto un macigno: destro secco, portiere immobile ed esplode la curva molossa.

Adamzaki Ouattara (1998) – PALMESE 1912
Da il cambio nella ripresa a Mistretta e risulterà, come suo solito, il crack che manda al tappeto definitivamente il Messina. Subito in gara, prima si fa stoppare una conclusione da Meo, ma poi nel finale prima realizza il 2-0 poi serve a Calivà l’assist che chiude la partita. Continua a sognare la Palmese dei miracoli, sotto il nome e cognome di Adamzaki Ouattara.

ALLENATORE

Ivan Franceschini – PALMESE 1912
Dopo le ultime due gare, in molti si sarebbero aspettati una caduta lenta e rovinosa della giovanissima Palmese. Ed invece no, i neroverdi guidati da un maestro di nome Franceschini battono in maniera convinta il Messina, non una squadra qualunque, mettendo in mostra la solita grande prestazione fatta di concentrazione e solidità difensiva. È mancato stavolta il cinismo perché forse sarebbe potuta finire anche prima la gara se Mistretta non si fosse divorato almeno due palle gol, ma va bene così. Ai giovani di Franceschini però non si può rimproverare proprio niente, anzi c’è solo da inchinarsi a questo capolavoro che vede la Palmese, nonostante le 1000 difficoltà, al sesto posto in classifica. Di quel che sarà il futuro chi lo sa, per ora godiamoci questa squadra che, ne siamo certi, sarà ricordata per tanti e tanti anni.