Lo storico traguardo raggiunto nella sfida vinta domenica contro il Sersale, con la ciliegina del gol del momentaneo pareggio.
Partiamo ovviamente con l’evento della settimana, le tue 100 presenze in maglia gialloblè. Cosa si prova a tagliare un traguardo così importante, per di più con la maglia della propria città?
“Per me è un traguardo importantissimo e di cui ne andrò per sempre fiero ed orgoglioso. E’ la mia quarta stagione con la maglia della mia città e, fortunatamente, ho sempre lottato e centrato gli obiettivi prefissati. Ma la cosa di cui vado più orgoglioso, oltre alla gioia personale per il traguardo raggiunto, sono i miei tifosi e concittadini. Domenica sono stati fantastici nel tributarmi i loro attestati di stima ed affetto, ho vissuto un’emozione unica per tutta la durata della gara. Colgo l’occasione ancora una volta per ringraziarli anche attraverso Campania Football.”
A differenza delle scorse stagioni quest’anno sembra esserci una solidità societaria e tecnica più ampia, credi che possa essere l’arma vincente anche per il futuro?
“Sì quest’anno abbiamo un’organizzazione societaria e tecnica da far invia ai professionisti, non ci fanno mancare nulla e credo che i risultati ne siano la dimostrazione. Però non voglio sminuire l’operato di chi c’era prima, in quanto anche se tra mille difficoltà ed alle carenze organizzative, hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi. Oggi il Gragnano può contare su Carmine Franco che oltre ad essere un gran Presidente è una gran persona e che insieme al suo staff societario può fare grandi cose per Gragnano, sarebbe un gran peccato lasciarselo scappare.”
Parliamo di questo finale di stagione. Dopo qualche difficoltà iniziale, dall’avvento di Ferraro e del suo staff avete preso a macinare bel gioco e punti, raggiungendo praticamente la salvezza. Cosa chiedete al prosieguo del campionato?
“Con l’arrivo in panchina di mister Ferraro abbiamo decisamente svoltato, basti pensare che con la media punti tenuta finora con la sua gestione saremmo in piena zona play-off. Per il finale di stagione, come obiettivo, ci siamo prefissati di superare quota 44 punti delle ultime due apparizioni del Gragnano in quarta serie, ma soprattutto per onorare fino in fondo il campionato e a tal proposito garantisco che non regaleremo niente a nessuno, soprattutto per rispetto della società e dei tifosi.”
Visto che sono ormai quattro anni che vesti la casacca del Gragnano ed avendo militato anche in categoria superiore, pensi che la serie D sia la giusta dimensione per Gragnano o in futuro si possa ambire a qualcosa in più?
“Io credo di sì. Gragnano ha tante risorse importanti e di un certo spessore, ma anche per la serie D c’è bisogno del contributo del tessuto economico locale. Parliamo di un campionato nazionale importante dove se tutti dessero una mano all’attuale società si potrebbe pensare ad un progetto duraturo ed ambizioso. Quindi mi auguro, visto l’avvicinarsi della conclusione del campionato, in vista della prossima stagione che qualche imprenditore possa avvicinarsi per dare una mano perché Gragnano ha bisogno della sua squadra di calcio.”
Pensi che questa squadra abbia dato qualcosa al paese?
“Sì questa squadra ha dato tanto, basti pensare che mai Gragnano ha partecipato a due campionati di serie D ed il prossimo potrebbe essere addirittura il terzo. In due anni abbiamo portato in giro il nome della città su campi blasonati con passati in categorie nettamente superiori, vedi Reggio Calabria, Siracusa, Gela, Barcellona Pozzo di Gotto, Marsala, Vibo Valentia, Lentini, Rende. Ora sarebbe giunto il momento che il paese desse qualcosa a questa squadra.”
Per finire torniamo al principio. Raggiunto lo storico traguardo delle 100 presenze e, tranne terremoti di classifica, la seconda storica salvezza in serie D, come e dove vedi il tuo prossimo futuro?
“Naturalmente con la maglia del Gragnano, ma per permettere ciò c’è bisogno che l’attuale società venga stimolata a proseguire e magari il prossimo anno lottare per l’obiettivo play-off.”






