Al termine della ventunesima giornata del Campionato Serie D girone I, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end

ROMA- È tempo di stilare la TOP 11 per quanto riguarda il girone I di Serie D. Seguendo sempre il regolamento della Serie D, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente quattro under (un 1998, due 1999 e un 2000), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata facendo riferimento alla ventunesima giornata del Campionato Serie D per il girone I.

MODULO 4-3-3

PORTIERE

Francesco Caparro (1999) – CASTROVILLARI CALCIO
Torna al “San Francesco” da ex di giornata, di certo però non gli tremano le gambe ed anzi usa i suoi guantoni per proteggere quasi fino allo scadere il vantaggio del suo Castrovillari. Bravo nel primo tempo a respingere una conclusione potente di Odierna in due tempi e poi attento a parare un tiro di Festa sul primo palo, è nella ripresa che si supera andando a togliere dal sette una punizione perfetta di Ruggiero al minuto ottantatre ricevendo tra l’altro i complimenti dei suoi compagni di squadra e di quelli della Nocerina: non può nulla però al 94′ su un’altra punizione dello stesso Ruggiero, che calcia come qualche minuto prima trovando lo spazio dove Caparro non può arrivare

DIFENSORI

Vincenzo Polito (1999) – CITTÀ DI GELA
Spinge con grande qualità sulla destra, è uno dei punti di forza della squadra e si vede. Continua il suo apprendistato in D tra accelerazioni e sgroppate in fascia con la voglia, magari un giorno, di prendere parte a un campionato di Pro. Nel frattempo, aiuta il Gela a vincere e provare l’assalto ai Play Off ora distanti appena due punti.

Gianluca Raia (1998) – TROINA CALCIO
Il suo inizio di gara non è dei migliori tanto che un suo svarione stava per costare caro al Troina, salvato da un’uscita tempestiva del portiere Polizzi. Poi, il giovane difensore si assesta e conduce una gara praticamente perfetta negando la visione della propria area di rigore a tutti gli attaccanti avversari e segnando, di testa, la rete che porta i siciliani sul 2-0.

Valerio Di Cesare – SSC BARI
Gli avversari gli fanno il solletico e lui è bravo, così come tutto il reparto, a restare concentrato per evitare la possibile sorpresa. Poi però si fa notare eccome dall’altra parte del campo andando ad incornare di testa la rete che vale il 3-0 del Bari e la quinta marcatura in campionato: career – high per lui che in carriera si era fermato a massimo 4 reti.

Giacomo Quagliata (2000) – SSC BARI
Alla sua seconda presenza coi galletti, la prima da titolare, Quagliata fa vedere di che pasta è fatto sfondando spesso e volentieri sulla corsia sinistra lì dove regna incontrastato in compagnia prima di Floriano e poi di Neglia. Tanto bene in fase offensiva, ancora da valutare la fase difensiva visto che l’Igea non passerà mai dalle sue parti. Ma la sua personalità ed il suo dinamismo sono stati un ottimo biglietto da visita in maglia Bari!

CENTROCAMPISTI

Antonio Crucitti – CITTANOVESE CALCIO
A Cittanova in Calabria, rivedono in lui una sorta di Maradona. Il numero è lo stesso, un dieci dal sinistro d’oro che sta trascinando coi suoi colpi la Cittanovese nelle zone altissime della classifica. Al “Franco Scoglio”, deve inchinarsi anche lo storico ACR Messina, che viene piegata da una sua Tripletta. Tre gol, di cui uno su punizione e due in stile bomber d’area di rigore, non bastano però a Crucitti che dopo aver portato i suoi avanti 0-2 si ritrova a 25 minuti dal termine del match sotto per 3-2. Così si riprende la squadra per mano segnando la rete del 3-3 e regalando a Cianci e Scoppetta due traversoni perfetti da spingere in rete di testa per il definitivo 5-2. 12 gol in campionato, ma di ruolo fa il centrocampista: occhio Longo, perché questo Crucitti sa come fare gol!

Michele Di Prisco – PORTICI 1906
È già arrivato a quota “5” reti in maglia azzurra Di Prisco, un centrocampista che sta facendo letteralmente spellare le mani ai tifosi del Portici e non solo. Lo applaude tutta la Campania per quanto sta facendo in questo girone di ritorno, un tuttocampista che attacca e difende con una naturalezza che quasi spaventa. Lo trovi in ogni parte del campo e quando attacca la squadra di Chianese lui è sempre tra i primi a cercare l’inserimento giusto per battere il portiere avversario. Il Città di Messina non capisce mai i suoi movimenti, anzi viene sempre e solo tramortito dai suoi colpi che si tramutano in un recupero palla e assist per la rete di Onda che sblocca il match e nelle due reti, una più bella dell’altra, che porta il Portici sul 4-0. In una gara da dieci e lode, l’arbitro gli rovina la perfezione fischiandogli un fallo in area di rigore che vale il 4-1 del Città di Messina: un rigore generoso, ma va bene uguale. IMPRESSIONANTE!

Nagib Sekkoum – MARSALA CALCIO
Il capitano fa il massimo per portare a casa la vittoria, peccato che però la sua squadra subisca nella ripresa il ritorno della Sancataldese mostrandosi poco sveglia nelle chiusure. Dovrebbe prendere spunto da Sekkoum, che in quanto a sveltezza e astuzia è secondo a pochi. Provare per credere, il gol che sblocca il match con il centrocampista che è bravo a continuare l’azione, mentre tutta la Sancataldese protesta a per un fuorigioco, e a battere Franza da due passi. Allo stesso modo, Sekkoum realizzata il tris ancora con esperienza tagliando davanti a un avversario per poi scagliare un bolide di rara potenza che andava dritto in rete piegando le mani al portiere siciliano. Applausi per lui, che dimostra di essere sempre più forte nonostante gli anni che passano meno per il resto della squadra, imbambolata e ripresa nel secondo tempo da una Sancataldese vogliosa di punti.

ATTACCANTI

Giovanbattista Catalano – ACR MESSINA
La maglia del Messina gli da stimoli impressionanti e a vederlo sembra il Catalano dei tempi belli di Lamezia Terme. Grintoso, tecnico e giocatore dalla differenza assicurata. Da solo, recupera il doppio svantaggio contro la Cittanovese con tre guizzi nei primi 20 minuti della ripresa. Assist per Ferrante, assist per Biondi e gol su punizione: il Messina la ribalta e va sul 3-2, poi sono disastri a non finire nelle retrovie che porta tanta rabbia. Rabbia perché restano zero punti tra le mani, rabbia perché non si può gettare al vento un talento così importante come quello di Catalano, che ci mette l’anima salvo po’ vedersi vanificato tutto. Peccato, resta però la sua grandissima prestazione: da 10, anzi no 11 come il suo numero di maglia.

Roberto Floriano – SSC BARI
Gli bastano appena 45 minuti per mettere in archivio la pratica Igea Virtus, arrivata al “San Nicola” di Bari per cercare di strappare almeno un pari. La tattica attendista dei siciliani è durata appena nove minuti prima che un sinistro potente in area di Floriano facesse saltare il banco. Altri otto giri di lancette e l’attaccante raddoppia, questa volta col destro, trovando un gran tiro dalla distanza che regala il 2-0 ai galletti. Applausi dei presenti che si mettono gli occhiali – come vuole la classica esultanza dell’esterno del Bari – e si godono lo show tutto a firma Floriano.

Giuseppe Onda (1998) – PORTICI 1906
Il figlio che sta per nascere gli ha dato ancora più motivazioni, Onda ora gioca da grande, da attaccante navigato e che fa la differenza sulla destra a suon di dribbling e giocate da categoria superiore. Da professionisti per intenderci, perché questo giocatore ora merita la grande chance. Al “San Ciro”, manda in scena l’ennesimo show di stagione segnano il gol che sblocca la gara con un bel sinistro in area che bacia la traversa e finisce in rete, prima di regalarsi una domenica da assist Man per la terza rete di Coratella e da “centrocampista di rottura” con un recupero palla a centrocampo e ripartenza che porta al 4-0 di Di Prisco. Una gara da “10”, dieci come il suo numero di maglia!

ALLENATORE

Mauro Chianese – PORTICI 1906
Ma quanto sei bello, mio caro Portici. Vedere in campo la squadra di Chianese è una grande bellezza per gli occhi, un’emozione che ti coglie per novanta minuti lasciandoti col fiato sospeso tra giocate d’alta scuola e accelerazioni che ti lasciano così, a bocca aperta. Questo Portici, rinvigorito dagli arrivi di Di Prisco e Improta che hanno cancellato l’addio di Sorrentino, non ha nulla da invidiare a Bari e Turris se non l’esperienza. Tanti under e giovani in distinta, che sì non avranno alle spalle tanti campionati di D o C, ma che al tempo stesso hanno la spensieratezza che li fa volare ed un tecnico che li ha portati ad un livello incredibile. Per la legge dei numeri, trattasi della quarta vittoria di fila per il Portici che, con la scorpacciata di reti al Città di Messina, scavalca il Castrovillari e si inserisce di diritto nella griglia Play Off: un sogno questo che mano mano prende sempre più forma.