Il numero uno della società corallina traccia un bilancio a conclusione di un ottimo 2019 che ha visto la Turris tra le squadre che hanno conquistato più punti tra gennaio e dicembre

TORRE DEL GRECO (NA) - Un anno ricco di soddisfazioni fatto di tante vittorie e una promozione in Serie C sfumata solo per la presenza della corazzata Bari nello scorso campionato. Quest’anno invece la sua Turris sembra non avere rivali avendo chiuso imbattuta il girone d’andata con quattro punti di vantaggio sulla seconda.
A Campania Football il numero uno della società corallina, Antonio Colantonio, traccia un bilancio di questo 2019 della sua squadra con uno sguardo sull’ambizioso futuro.


Un anno solare con ben 72 punti soddisfatto di questo anno che si sta chiudendo?


È stato sicuramente un anno importante per noi ma la maggiore soddisfazione, al momento, è di aver chiuso il girone d’andata da imbattuti. Ora però vogliamo completare l’opera e chiudere il prossimo semestre con la vittoria del campionato e l’approdo in Serie C.


Dagli addetti ai lavori siete visti come la squadra da battere e la più forte del girone, è d’accordo?

Noi siamo una buona squadra che ha mantenuto la struttura dello scorso anno, puntellata con acquisti importanti che hanno reso la rosa ancora più forte. Siamo partiti con l’obiettivo di vincere il campionato ed è normale avere i riflettori puntati addosso, avere una tale considerazione fa piacere ma la vittoria è ancora tutta da conquistare.

 

Dopo diversi anni in chiaro scuro siete riusciti a chiudere il decennio ad altissimo livello, quanto è stato difficile compiere il salto di qualità?

Quando c’è programmazione nulla è facile o difficile, io tre anni fa promisi che nel giro di altrettante stagioni avremmo lottato per vincere il campionato e al momento stiamo seguendo la tabella di marcia. Nella vita come nello sport partecipare senza avere obiettivi credo sia inutile, solo attraverso una gestione oculata si può crescere e puntare sempre più in alto.


Lascia qualche rimpianto questo 2019?


Ci sarebbe piaciuto vincerle tutte ma sappiamo che è quasi impossibile. Sono soddisfatto del carattere e della voglia della mia squadra, anche nelle partite più difficili ha dimostrato forza mentale e fisica, riuscendo a recuperare anche sotto di due reti evitando sempre la sconfitta.

Vista la situazione di alcune società di C aumenta l’amarezza il mancato ripescaggio?

Sinceramente se mi avessero chiesto tra la vittoria del campionato sul campo e la Serie C attraverso il ripescaggio, avrei scelto tutta la vita la prima opzione. Conquistare la Serie C sul campo ha un sapore diverso è un qualcosa che senti più tuo.


Dovesse scegliere il personaggio dell’anno per la Turris a chi darebbe il primo premio?

Rosario Primicile, il nostro direttore è l’artefice principale della buona riuscita del nostro progetto. È l’anello di congiunzione, perfetto, tra dirigenza e squadra e credo che senza di lui e il suo lavoro non saremmo qui a parlare di Turris.

Che 2020 si aspetta per la sua squadra?

Mi aspetto innanzitutto continuità di risultati e di prestazioni come è stato quest’anno. Il nostro obiettivo è lì, dobbiamo essere concentrati fino alla fine per raggiungerlo e coronare una grande stagione.

C’è qualche errore che vorrebbe evitare di ripetere nel nuovo anno?

Vorremmo vincere sempre e perdere meno punti possibile ma sappiamo che in campo ci sono anche gli avversari. Nel calcio si sa, anche se giochi bene e sulla carta sei più forte ci sono gare che non vanno nel verso giusto ed è difficile raddrizzarle nonostante tutto.

Sul fronte stadio che anno sarà?

Purtroppo faccio il presidente e non il mago, mi avevano detto che sarebbe stato consegnato entro il 22 dicembre ma non è stato così. Credo che nemmeno alla ripresa sarà pronto, di questo passo stanno seriamente mettendo a rischio la mia permanenza in città.

L’obiettivo a medio termine è raggiungere la Serie C ma nel tempo dove vuole arrivare con la “sua” Turris?

Non appena giunti tra i professionisti verranno stilati nuovi obiettivi che prevederanno nel successivo quinquennio di puntare alla Serie B.