Alla scoperta delle principali rivali dell'Avellino in un girone che, a dispetto di quanto si dice, conserva molte insidie
Non sarà certo un girone tutto rose e fiori per l’Avellino targato Sidigas. I lupi sono capitati nel girone G, composto da squadre laziali e sarde, una novità che era nell’aria con i biancoverdi che evitano così il Bari ed il girone H, da tutti temuto per le tante squadre pugliesi attrezzate. Il Ds Musa e Mister Graziani conoscono molto bene il girone avendo lavorato, nell’ultima stagione, rispettivamente per Lupa Roma e Lanusei. Entrambi, non appena usciti i gironi, hanno sottolineato le difficoltà e le insidie che possono nascondere le squadre laziali e sarde, molto forti soprattutto se affrontate tra le loro mura amiche. Analizzando il girone, partiranno in prima fila al pari dell’Avellino sia l’Aprilia che il Latina. Il Ds Battisti ad Aprilia ha fatto un grande lavoro allestendo una squadra di tutto rispetto in cui spicca il nome di Ruben Oliveira, attaccante con tanto passato in serie A con le maglie di Juve, Genoa, Lecce e Fiorentina. Oltre al talentuoso calciatore uruguaiano, la neonata società del Presidente Pezone ha messo a disposizione di Mister Venturi, riconfermato, giocatori importanti come Titone, esterno offensivo dalla doppia cifra, e Luciani pilastro di centrocampo del Rieti vincitore del girone F nella passata stagione. Il Latina, dal suo canto, ripartirà anch’essa da un ex Rieti, ovvero Mister Carmine Parlato. Un vincente che cercherà, col suo 3-5-2, di portare a casa un’altra importante vittoria. La proprietà ha confermato Pasquale Iadaresta al centro dell’attacco e ha tesserato Pippo Tiscione, esterno che in Serie D ha dimostrato di fare la differenza. Parlato ha curato tutti i particolari assicurandosi soprattutto una difesa solida con gli innesti di giovani importanti e di Ranellucci – Galasso, due giocatori molto esperti e con tanto professionismo alle spalle.
In seconda fila, troviamo invece realtà come Albalonga, Trastevere e SFF Atletico. Tre società che puntano molto sui giovani e che sono state autori di una grande stagione nello scorso anno. L’Albalonga ripartirà dalla vittoria dei Play Off, ma ha cambiato guida tecnica scegliendo un profilo importante come Ferazzoli. Confermati pezzi importanti come capitan Panini in difesa e Corsetti in attacco con il brasiliano Renan Pippi voglioso di ritornare a fare i gol di qualche anno fa. Il Trastevere punterà nuovamente ad essere la mina vagante del girone. Sfiorata la vittoria, nelle ultime due edizioni, il team romano punta ad un’altro campionato importante con Mister Perrotti che ha ricevuto in dono dalla società una squadra molto forte e con tanti margini di miglioramento. E basterà solo guardare le proposte offensive per capire cosa può diventare il Trastevere. Oltre alle riconferme di Lorusso, 21 gol nella passata stagione, e di Cardillo sono arrivati a Trastevere gente del calibro di Ilari e Tajarol, che ritorna a vestire la maglia del club con la promessa di dare nuove gioie al tifo trasteverino. Chiude la seconda fila l’ambizioso SFF Atletico che, quest’anno, non potrà più essere considerata una terribile matricola. Anche qui, squadra costruita con un attacco super composto dagli esterni Nanni e Tortolano, 25 reti in due nella passata stagione, che supporteranno l’under D’Andrea, un classe 98 in attesa di consacrazione. In terza fila, più distanti dalle prime posizioni ma sempre possibili rivelazioni, ci mettiamo Monterosi e Cassino. I primi sarebbero potuti stare tranquillamente in seconda fila, ma le rescissioni di Manoni, Gagliardi e Piro hanno difatti depotenziato una squadra che punterà tutto su Nohman, 20 gol nella scorsa stagione. Discorso diverso per il Cassino che, quest’anno, ha anticipato tutti pescando già a luglio i giocatori da inserire in una rosa già collaudata. Tra i colpi da novanta del Presidente Rossi, spunta soprattutto l’arrivo dell’attaccante ex Rieti Francesco Marcheggiani, autore di ben 49 reti nelle ultime tre stagioni.
Tutti laziali potrebbero essere dunque gli ostacoli principali che dividono l’Avellino dalla C. Non sembrano in grado di reggere il passo, infatti, le squadre sarde che – fatta eccezione per le recenti salite di Arzachena e Olbia tra i Pro – faticano a formare squadre ambiziose.






