Nella prima frazione di gara Politano spreca il possibile vantaggio, ma a rimediare ci pensa il solito Osimhen. Elmas chiude i conti nel secondo tempo, assicurando i tre punti agli azzurri

GENOVA - Nella giornata dedicata all’ultimo saluto della Marassi blucerchiata a Sinisa Mihajlovic e Gianluca Vialli, il Napoli si impone sui padroni di casa della Sampdoria e riparte dopo la fermata di pochi giorni fa. Agli azzurri basta una rete in ogni frazione di gara per mettersi alle spalle la debacle di San Siro e prendere nuovamente quota in campionato.

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La partenza è, però, stata tutt’altro che abbordabile per gli uomini di Spalletti. I partenopei sciupano dal dischetto la possibilità al 5′ di passare in vantaggio, trovando sulla possibile trasformazione di Politano i guantoni di Audero ed il palo a dire di no. Gli azzurri subiscono, poi, la grande intensità degli undici di Dejan Stankovic, che vanno a centimetri dal vantaggio prima con Lammers e poi in pochi frangenti con Verre – fermato dalle mani di Meret – e Nuytinck. A mettere il treno sulla carreggiata dei tre punti è, ancora una volta, Victor Osimhen. L’attaccante nigeriano riceve la palla al bacio di Mario Rui e con un tocco di destro raggiunge la doppia cifra di gol (10) in campionato. L’ex Lille sarà protagonista in positivo anche alla mezz’ora, provocando l’espulsione diretta di Rincon – mandato anzitempo sotto la doccia per un’entrataccia ai danni dell’avversario.

L’inferiorità numerica taglia le gambe alla Samp, che cerca di riorganizzarsi ma soffre l’intraprendenza e l’abilità nel possesso della sfera degli azzurri. Kvaratskhelia e soci più volte mettono in apprensione la retroguardia doriana (sfruttando anche dei tentativi dalla distanza), andando sempre ad un passo dallo specchio della porta. I titoli di coda giungono a Marassi negli ultimi dieci minuti di gara, quando Abisso concede – dopo revisione al VAR – il secondo rigore di giornata al Napoli per mano di Vieira. Dagli undici metri va chi la massima punizione l’ha guadagnata, Elmas, il quale spiazza Audero e porta il parziale sul definitivo 2-0.

Il successo ottenuto in un Marassi gremito lancia il Napoli a quota 44 punti, a +7 dalla Juve seconda (e prossima avversaria al Maradona) e a +8 dal Milan (ora in campo contro la Roma). Una serata domenicale da incorniciare per la formazione campana, macchiata da quanto avvenuta ore prima del fischio d’inizio della contesa.

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Il risultato di Genova, infatti, non cancella dalla mente quanto di increscioso accaduto nel pomeriggio tra un gruppo di supporters azzurri ed uno della Roma (150 circa le persone per ogni gruppo, secondo le stime). Una violenza, quella sviluppatasi sull’asfalto dell’autostrada A1, completamente senza senso e/o giustificazione.

 

 

 

 


TABELLINO DELL’INCONTRO


SAMPDORIA (3-5-2): Audero; Murru, Nuytinck, Murillo (46′ Zanoli); Leris, Verre (54′ Villar), Rincon, Vieira (83′ Paoletti), Augello; Lammers (83′ Montevago), Gabbiadini (46′ Djuricic).

A disposizione: Contini, Ravaglia, Villa, Winks, Yepes.

Allenatore: Dejan Stankovic


NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Kim (46′ Rrahmani), Juan Jesus, Mario Rui; Anguissa (66′ Ndombele), Lobotka, Elmas (87′ Raspadori); Politano (62′ Zielinski), Kvaratskhelia (62′ Lozano), Osimhen.

A disposizione: Marfella, Sirigu, Bereszynski, Olivera, Ostigard, Zedadka, Demme, Gaetano, Zerbin, Simeone.

Allenatore: Luciano Spalletti


ARBITRO: Rosario Abisso (sez. Palermo)

ASSISTENTE 1: Filippo Bercigli (sez. Firenze)

ASSISTENTE 2: Dario Cecconi (sez. Empoli)

QUARTO UFFICIALE: Livio Marinelli (sez. Tivoli)

VAR: Paolo Valeri (sez. Roma 2)

AVAR: Salvatore Longo (sez. Paola)


RETI: 19′ Osimhen (N), 82′ rig. Elmas (N)

AMMONIZIONI: Murru (S), Murillo (S), Juan Jesus (N), Anguissa (N), Leris (S)

ESPULSIONI: al 38′ Rincon (S) per chiara occasione da gol