Durante la conference call il massimo organo del calcio italiano ha sancito lo stop delle attività fino alla data prevista dal DPCM
ROMA - Adesso è ufficiale, anche il la FIGC ha adottato la sospensione delle attività come previsto dal DPCM del 9 Marzo 2020. Durante una conference call, vista la situazione attuale, è stata adottata la sospensione di tutte le partite e di tutti i tornei organizzati dalle leghe coinvolte fino alla data del 3 Aprile, con conseguente comunicato che recita: “Introducendo il punto all’ordine del giorno, il presidente Gravina ha relazionato il Consiglio in merito alle interlocuzioni intercorse negli ultimi giorni con le autorità governative e con il presidente del CONI. In conseguenza di quanto disposto dal DPCM firmato il 9 marzo, il Consiglio ha sospeso le partite organizzate dalle Leghe in programma su tutto il territorio nazionale fino al 3 aprile.”
. Nell’ordine del giorno ci si è soffermato soprattutto sul recupero delle partite della Lega di Serie A, viste le restrizioni e le scadenze internazionali alle quali è soggetto il massimo campionato nazionale. Discorso diverso invece per i campionati come la Serie B è la Serie C, che non avendo tempi imposti dall’UEFA godranno di ampi margini di discrezionalità in merito alla disputa delle partite restanti. Interessante il discorso relativo all’assegnazione del titolo di campione d’Italia e le eventuali retrocessioni e promozioni dei vari tornei. Su questo particolare argomento, il comunicato emanato dalla FIGC recita:
“Qualora l’emergenza Covid-19 non dovesse consentire la conclusione dei campionati, il presidente Gravina ha sottoposto all’attenzione delle Leghe interessate alcune ipotesi su cui discutere nella riunione, già fissata, del Consiglio Federale del 23 marzo pv. Senza alcun ordine di priorità, un’ipotesi potrebbe essere la non assegnazione del titolo di Campione d’Italia e conseguente comunicazione alla UEFA delle società qualificate alle coppe europee; un’altra sarebbe far riferimento alla classifica maturata fino al momento dell’interruzione; terza ed ultima ipotesi, far disputare solo i play off per il titolo di Campione d’Italia ed i play out per la retrocessione in Serie B.”
Nella riunione in questione si è toccato anche il tema delle iscrizioni ai campionati, il cui termine ultimo sarà eventualmente oggetto di prolungamento da parte del presidente federale Gabriele Gravina, dal 22 al 30 Giugno 2020 come termine ultimo di scadenza.
Tanti dunque gli argomenti affrontati durante questo meeting federale, nel quale si è discusso del futuro del calcio italiano, che necessariamente passa per il futuro del nostro paese.






