Poker azzurro in casa dei giallorossi, che crollano nel secondo tempo. Ostigard apre le danze, Politano dal dischetto le chiude e manda i campioni d'Italia con la testa alla Champions
LECCE - Il Napoli replica la buona prestazione offerta contro l’Udinese nel turno infrasettimanale e rifila ben quattro reti anche al Lecce, interrompendo l’imbattibilità interna dei salentini in questo inizio di stagione.
Basta un solo quarto d’ora agli uomini di Garcia per sbloccare la sfida, trovando la rete con il colpo di testa di Ostigard su parabola di Zielinski dalla bandierina. Il vantaggio ottenuto non basta, però, agli azzurri per piegare la trama del Lecce, che mostra però poca concretezza nell’ultima giocata. I partenopei rischiano solamente in occasione di un tentativo di testa del solito Krstovic (respinto da Meret) e con la deviazione sballata sotto porta alla mezz’ora di Pongracic.
Nella seconda parte di gara è un assolo azzurro. Il Napoli, tornato tatticamente ad un 4-3-3 più consono ai giocatori a disposizione del mister (rispetto quantomeno al 4-4-2 adattato visto nelle prime uscite), trova subito il raddoppio con la testa di Osimhen e mette al sicuro il punteggio. I padroni di casa provano a cambiare approccio alla gara, adottando un modulo più spregiudicato, ma l’unico risultato è quello di offrire spazi enormi agli avversari. Nel finale arriva la definitiva debacle: all’88’ Gaetano lascia impietrito Falcone da fuori area e cinque minuti dopo Politano spiazza il portiere dal dischetto, trasformando il rigore gentilmente concesso da un ingenuo Ramadani.
Al triplice fischio è ancora il Napoli a festeggiare. Gli azzurri, con una nuova prova di forza, tappano le ali ad una delle sorprese di questo inizio di campionato e volano ad un punto dalla vetta – chiamata alla risposta con il Milan alle 18:00 e l’Inter alle 20:45. La testa può volare, ora, al prossimo impegno di Champions League della prossima settimana, dove i partenopei potranno già indirizzare il proprio cammino europeo.
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TABELLINO DELL’INCONTRO
LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Pongracic, Baschirotto, Gallo (61′ Dorgu); Blin (61′ Gonzalez), Ramadani, Rafia (61′ Oudin); Almqvist (82′ Corfitzen), Strefezza (72′ Piccoli), Krstovic.
A disposizione: Brancolini, Samooja, Venuti, Touba, Berisha, Burnete, Listkowski, Sansone.
Allenatore: Roberto D’Aversa
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Ostigard, Natan, Olivera; Anguissa, Lobotka (75′ Cajuste), Zielinski (83′ Gaetano); Lindstrom (58′ Politano), Kvaratskhelia (58′ Raspadori), Simeone (46′ Osimhen).
A disposizione: Contini, Idasiak, D’Avino, Mario Rui, Zanoli, Demme, Elmas, Zerbin.
Allenatore: Rudi Garcia
ARBITRO: Luca Pairetto (sez. Nichelino)
ASSISTENTE 1: Filippo Meli (sez. Parma)
ASSISTENTE 2: Stefano Alassio (sez. Imperia)
QUARTO UFFICIALE: Giuseppe Collu (sez. Cagliari)
VAR: Daniele Paterna (sez. Terni)
AVAR: Daniele Doveri (sez. Roma 1)
RETI: 15′ Ostigard (N), 51′ Osimhen (N), 88′ Gaetano (N), 94′ rig. Politano (N)
AMMONIZIONI: Simeone (N), Kvaratskhelia (N), Gallo (L), Ramadani (L), Gonzalez (L)
ESPULSIONI: –






