Al termine dell'ottava giornata del Campionato Serie D girone H, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end

ROMA - È tempo di stilare la TOP 11 per quanto riguarda il girone H di Serie D. Seguendo sempre il regolamento della Serie D, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente quattro under (un 1998, due 1999 e un 2000), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata facendo riferimento alla ottava giornata del Campionato Serie D per il girone H.

MODULO 4-2-3-1

PORTIERE

Alessandro Mirarco – NARDÒ CALCIO
Un clean sheet, il quarto in questo campionato, che porta solo ed esclusivamente la sua firma in una gara dove la linea difensiva ha lavorato male. Non ci arrivano i difensori, ci arriva Mirarco coi suoi guantoni a dire di no a D’Auria e compagni. È miracoloso su un tiro ravvicinato di Chavarria, attento su un tiro cross di Ragone, che stava per insaccarsi sul primo palo, e su una conclusione ravvicinata di D’auria, che mette in angolo. Ma non finisce qui, visto che prima dell’intervallo si supera nuovamente su Giordano, andando a prendere il suo colpo di testa all’incrocio dei pali. Alla fine, non si conteranno le parate miracolose fatto sta che il Nardò vince e lo ringrazia sentitamente: San Mirarco c’è!

DIFENSORI

Bruno Cascione (2000) – AUDACE CERIGNOLA
Insieme a Longo forma la catena che manda in bambola il Savoia, che si affanna nel tentativo di fermare i due. Buona fase offensiva, ottima quella difensiva dove non fa errori lasciando a digiuno di gol, assist e giocate gente del calibro di Pisani, Tedesco e Felici.

Antonio Guarro – SORRENTO 1945
Corona una gara da sogno con la rete del raddoppio su calcio di rigore. Ma “Nino”, oltre al gol, sfodera una prestazione grandiosa, da vero combattente mostrando tutta la sua esperienza e  determinazione a Gagliardi e compagni.

Francesco Fontana – AZ PICERNO
Monumentale quando salva sulla linea un gol fatto di Santoro, un gesto tecnico che costerà tanto nell’economia del match che in quel momento era fermo sullo 0-0. Si conferma tra i migliori della categoria e per Santoro e compagni, oltre a quell’azione da lui sventata, saranno solo tiri sbilenchi dalla media – lunga distanza.

Gianpiero Adamo (1999) – SSD SARNESE 1926
Solita conferma per lui nella Top 11, nonostante non sia la sua corsia preferita si disimpegna nuovamente alla grande rischiando pochissimo in fase difensiva e proponendosi, sempre, in fase offensiva. Emblema di una gara spettacolare la discesa incredibile che effettua nella ripresa con palla a Sellitti che, da due passi, calcia sul portiere. Devastante.

CENTROCAMPISTI

Aboubakar Soumahoro Langone (2000) – AZ PICERNO
La sua storia fa capire tanto della sua personalità e fame, le sue qualità sono indubbie e mandano al tappeto un Gravina quasi sorpreso dalle scorribande centrali di questo giovanissimo talento picernese. Lotta, corre e soprattutto si inserisce, sempre, per andare a creare scompiglio in area avversaria ed in una di queste sortite trova la rete del vantaggio in tap in, dopo una corta respinta del portiere avversario.

Roberto De Rosa – SORRENTO 1945
Una sua sberla dai quindici metri spiana la strada al Sorrento nella clamorosa vittoria sull’Altamura e la sua marcatura risulterà importante poiché, appunto, spariglia le carte in tavola in un match sin lì equilibrato. Una prodezza che però è solo l’emblema di una gara da incorniciare per il numero “8” campano che sfodera una prestazione di carattere e grinta in mediana creando una diga insuperabile assieme a Costantino e Di Prisco.

ATTACCANTI

Gennaro Troianiello – S. S. NOLA 1925
Tre delizie, tre assist tutti a firma Troianiello ed il Bitonto, tra le squadre più forti del girone, cade al tappeto. Due cross dalla destra al bacio, per la zampata di Scielzo e il colpo di testa di Esposito, più una verticalizzazione senzazionale per la rete del raddoppio di Stoia sono giocate che fanno capire tutto il valore di un fuoriclasse per la categoria quale è Troianiello.

Vincenzo Maione – SSD SARNESE 1926
Pochi palloni giocati, ma nessun problema. Quelli che tocca li manda in porta e per la Sarnese è festa grande. La decide ancora una volta Maione che, dopo Ercolano, ci ha preso gusto mettendo a segno una doppietta con un tiro sottomisura, dopo gran triangolazione con Langella, e colpo di testa su punizione di Sellitti.

Emanuele Manolo Adamo (1998) – FIDELIS ANDRIA
Entra al 73′ e gli bastano appena dieci minuti per portare in vantaggio i suoi con un tiro violento sul primo palo, al termine di una bella triangolazione con Stranges. Non contento, al terzo tiro messo a segno, sigla la sua personale doppietta con un tocco sottomisura. Due reti che sono anche le prime in campionato per Adamo, a caccia della definitiva consacrazione tra i grandi.

Lorenzo Longo – AUDACE CERIGNOLA
Sguscia che è un amore sulla corsia di destra facendo venire i mal di testa a Giovanni Esposito ed a tutta ma retroguardia del Savoia. In coppia con Cascione, martellano a più riprese con il numero “7” gialloblu che ha anche il merito di trovare il gol del vantaggio con un gran tiro di sinistro che si spegne nell’angolino basso.

ALLENATORE

Antonio De Sarno – S. S. NOLA 1925
Non era facile prendersi una patata così bollente alla prima apparizione in Serie D. Ed invece Mister De Sarno ci ha messo personalità e tanto sacrificio per la causa Nola andandosi a prendere, col Bitonto, i frutti di due settimane di gran lavoro. Lavoro che era stato beffeggiato sette giorni fa dal Cerignola e che invece viene premiato ora, grazie ad una prestazione sontuosa dei suoi che mettono al tappeto una big del girone. Decisive anche le chiavi tattiche e le scelte tecniche apportate dal tecnico bianconero che, per la prima volta, ha schierato Scielzo – Esposito – Troianiello insieme ed esaltato le qualità di un giovane come Simone Del Prete, forse accantonato troppo in fretta da Liquidato: 4231 che ha ripagato offrendo calcio e gol ad una piazza vogliosa di diventare grande.