L’ex direttore sportivo risponde alle accuse del tecnico dell’Ottaviano: “Sono andato via per motivi personali gravi, il mister non è abilitato”

Emiliano Amata passa al contrattacco. Il direttore sportivo ex Ottaviano non le manda a dire al tecnico Iervolino, una replica piccata nei confronti del tecnico vesuviano: “Sono rimasto sbalordito dalle dichiarazioni di Iervolino. Non ci volevo credere, le trovo assolutamente fuori luogo ed inadatte. Il mio lavoro con l’Ottaviano era partito con le migliori intenzioni, ho portato giocatori importanti come Basso, Cozzolino. Purtroppo, per gravi motivi personali ho dovuto lasciare, ma non prima di comunicarlo alla squadra. Per motivi di privacy preferisco non rendere pubblico il motivo, ma ad Ottaviano sanno benissimo. Figurarsi che mi aveva contattato anche il Villa Literno, ma ho declinato. In primis perchè in questo momento non posso fare calcio e soprattutto perchè essendo un professionista non cambio sponda da una stagione all’altra. Ho ringraziato il presidente Fontana, ma per me l’etica viene prima di ogni altra cosa. In quanto a Iervolino ed ai presunti sponsor che dovevo portare, io sono un professionista e attendo i rimborsi per il lavoro svolto, inoltre Iervolino è l’ultima persona che può parlare di calcio. Non è un tecnico abilitato, per me non è nessuno, non ha alcun titolo, sottolineai già questa cosa alla dirigenza, in quanto io con il mio movimento combattiamo i tecnici non abilitati. Voglio, però, annunciare a Iervolino che partirà la denuncia federale per la sua posizione. Non abbiamo nulla da dirci, io con una persona del genere non ho nulla da spartire”.