Tramite il canale ufficiale Facebook della Turris, il Ds parla di principio di alternanza per la composizione dei gironi. In realtà non ci sono leggi scritte ed anzi tante anomalie, che elenchiamo nell'articolo.
Nella giornata di ieri, la Turris tramite il suo profilo Facebook ha dato voce, con una diretta, al Mister Grimaldi, ai Direttori Primicile e Governucci ed al figlio del Presidente Colantonio, Onofrio. In un intervento del DS Governucci, sul girone che potrà prendere la Turris, il dirigente corallino parla di “un principio di alternanza” che dovrebbe portare la Turris nel girone I, quello siculo – calabrese, visto che nella passata stagione il team di Torre del Greco aveva disputato il girone H.
Sfatiamo questo tabù. Non esiste un principio di alternanza, non c’è una legge scritta che dica “la squadra che l’anno prima è stata nel girone X, l’anno dopo debba andare obbligatoriamente nel girone Y”. Rovistando nelle annate passate, infatti, abbiamo scovato situazioni anomale dove alcune squadre hanno addirittura disputato ben tre volte lo stesso girone. È il caso di Agropoli e Frattese. I delfini hanno disputato il girone I negli anni 13/14, 14/15 e 15/16 mentre i nerostellati sempre il girone I negli anni 14/15, 15/16 e 16/17. Non si contano invece le doppie volte di club ovvero che, per due anni di fila, sono capitate nel girone H o I. Tra questi anche club blasonati come Cavese (15/16 e 16/17) e Puteolana (13/14 e 14/15). Ciò quindi per sottolineare come la LND, per la stesura dei gironi, utilizzi sicuramente altri parametri (non conosciuti dalle società e addetti ai lavori) per la formazione dei gironi. Di sicuro, facendo appunto una disamina corretta, non esiste né in maniera scritta né tantomeno andandosene per un’idea che esista un “principio dell’alternanza” e che quindi la Turris dovrà obbligatoriamente andare nel girone I. Tale principio, infatti, esiste ed è scritto solo per i ripescaggi.






