Sembra giunta agli sgoccioli la permanenza dell’imprenditore napoletano nella Città della Pasta.
Nel tardo pomeriggio di sabato, come un fulmine a ciel sereno, si è sparsa nelle piazze di Gragnano la testimonianza di chi avrebbe assistito all’incoronazione del Presidente Carmine Franco, con tanto di sciarpa bianconera al collo, ospite d’onore in tribuna allo Stadio Giraud in occasione del big-match d’Eccellenza Savoia-Afragolese. Come dicevamo varie le testimonianze, soprattutto di gragnanesi ed addetti ai lavori, presenti presso l’impianto torrese dove il professionista napoletano, in compagnia del suo entourage, avrebbe posato la prima pietra per il trasferimento alle pendici del Vesuvio. Per l’ufficialità bisognerà attendere la conclusione dei campionati di Serie D e di Eccellenza, per sancire le modalità; ovvero, nel caso di promozione del Savoia si trasferirebbe solo la compagine societaria, mentre nel caso contrario di mancata promozione del club torrese in Serie D e di permanenza della prima serie dilettantistica del Gragnano, sarebbe proprio il titolo gialloblè il piano-B con conseguente trasferimento del titolo d’Eccellenza alle pendici dei Monti Lattari. Varie le motivazioni che avrebbero portato Carmine Franco a sondare nuovi orizzonti lontano da Gragnano, motivazioni più volte ribadite dallo stesso a mezzo stampa e social, a partire dalla querelle stadio con l’amministrazione comunale, per passare al pressoché nullo apporto dell’imprenditoria locale, per finire con lo scarso pubblico (in termini numerici) presente alle gare casalinghe. Se da un lato c’è una città che si sentirebbe tradita moralmente, dato soprattutto i tempi ed i modi, dall’altro farebbe da contraltare una piazza come Torre Annunziata pronta ad accogliere Patron Franco in uno stato di euforia generale, la stessa vissuta sabato scorso dai presenti al Giraud.






