Il direttore sportivo parla del calciomercato, del futuro della formazione biancorossa e dei prossimi impegni del suo club

NAPOLI - Ponticelli tra mercato e futuro. Faccia a faccia con il direttore sportivo del Ponticelli, Angelo Esposito, che ci parla della formazione biancorossa, delle novità sul fronte calciomercato e delle aspettative della stagione.

Direttore, ci sono novità per quanto riguarda nuovi arrivi…

“Sì, abbiamo tesserato tre giocatori importanti. Avremmo dovuto annunciarli singolarmente, ma causa impegni improvvisi abbiamo deciso di annunciarli adesso per una questione di equità. Fanno parte della nostra famiglia Giuseppe Lombarder, Alessandro Palomba e Vincenzo Mosca. Lombarder arriva dal Sorrento dove ha vinto il campionato di Eccellenza, è un classe ’98 ed uno dei centrocampisti più interessanti sperando che possa crescere con noi, doveva disputare l’Eccellenza, ma ha accettato la nostra sfida. Alessandro Palomba è un esterno alto, classe 2000, che l’anno scorso era alla Puteolana 1902 ed ha già grande esperienza oltre che classe. Vincenzo Mosca proviene dalla Torrese, giocatore che ha sempre disputato campionato superiori e che a centrocampo ci darà una grande mano. Gli diamo il benvenuto pubblico convinti che ci daranno una grossa mano”.

In coppa avete vinto con il ricorso, in campionato avete iniziato bene e sabato attendete la corazzata Procida…

“In Coppa è stato abile il nostro segretario, ci sono i regolamenti e c’è poco da commentare, a nessuno piace vincere a tavolino ma ci sono leggi. In campionato abbiamo cominciato alla grande, non è stato semplice contro una formazione agguerrita. Ringrazio la Maued per l’eccellente ospitalità, sono amici e gli auguro di centrare i loro obiettivi. Il Procida è uno squadrone, hanno giocatori incredibili e fantastici, noi puntiamo sulla voglia di stupire e sul carattere dei ragazzi. Sappiamo che avremo una montagna da scalare, ma in campo saremo 11 contro 11 cercando di poter dimostrare il nostro valore, ci affidiamo alla favola di Davide contro Golia per coltivare un sogno”. 

Che campionato sarà e dove vi collocate?

“Il nostro girone è pazzesco. Purtroppo anche nei dilettanti esiste il calcio dei fatturati, Vico Equense e Procida sono distanti anni luce, hanno squadre importanti e sono nettamente le favorite per la vittoria finale. Poi non dimentichiamo S. Antonio Abate, Poggiomarino, Torrese che sono attrezzate, senza dimenticare Ischia per blasone e Quartograd che sono assolutamente competitive. Noi vogliamo migliorare il settimo posto, certamente pensare di competere con Procida e Vico Equense è impossibile, ma negli anni qualche volta questa società ha superato sè stessa e i suoi limiti. Entrare nei play off è quello che ci diciamo, sarà difficile ma ci proveremo. E’ da folli pensare di avere un budget da decimo posto e pensare di entrare nei primi 5 ma questa è la nostra filosofia, perchè pensiamo di sopperire il gap con il cuore e la passione”.

Che progetto è Ponticelli?

“Lo stesso da anni, fatto da una famiglia che è rimasta legata agli stessi valori della Terza Categoria e che è cresciuta in esperienza. Abbiamo dimostrato di avere le competenze giuste, di lottare contro titani nonostante il nostro budget è irrisorio. La gioia più bella sono sempre i nostri ragazzi, che hanno sposato il progetto vedendo i sacrifici, grandi complimenti vanno al mister, non ha mai fallito una stagione dal 2011 ad oggi, e siamo fiduciosi nelle sue capacità. E’ un allenatore che ha la pelle biancorossa, dà il 101%, come tutti, per non parlare di Clemente De Micco allenatore dei portieri, una persona che lavora dietro le quinte ma che ci dà una mano incredibile, così come il segretario Edgardo Spiezia che è di categoria superiore. Poi ci sono tanti amici dietro le quinte che ci danno una mano e che vanno ringraziati così come i nostri sponsor. La passione e la voglia di superare i nostri limiti ci hanno sempre permesso di andare oltre quello che nemmeno immaginavamo”.

Capitolo campo giocherete a Volla…

“Sì, in questo siamo molto curiosi. L’Ascarelli era un fortino, purtroppo causa Universiadi ci alleniamo al Madrigal e giochiamo a Volla, non è semplice, eravamo abituati a svolgere tutto in un’unica struttura ed era la nostra forza. Ma speriamo che questo altro limite diventi una opportunità”.