Dopo la consegna del titolo sportivo nelle mani del sindaco Giuliano, il futuro della società nerazzurra appare altamente incerto. Tanti i nomi e le cordate accostate al sodalizio giffonese

Dopo la retrocessione in Prima Categoria dopo ben 27 anni consecutivi tra Eccellenza e Promozione al termine di un campionato fallimentare e la consegna del titolo sportivo da parte del presidente Piero Vistocco nelle mani del sindaco Antonio Giuliano e dell’assessore allo sport Francesco Cannoniero, è di dominio pubblico il futuro della Unione Sportiva Giffonese, squadra principale di Giffoni Valle Piana e una delle più longeve società del panorama dilettantistico del calcio campano. L’estate 2017 sarà una stagione di fuoco per i colori nerazzurri, che rischiano seriamente di scomparire dopo 53 anni di storia se non ci saranno certezze per la prossima stagione. Al momento la certezza è solo una: la ricerca di forze nuove per continuare ed andare avanti nella prossima stagione, partendo dal campionato che si deciderà di affrontare. Non è nascosto che in caso di ripescaggio, la Giffonese potrebbe essere una delle preferite data la storia, il settore giovanile di valore e il ranking disciplina. Sul fronte societario, dall’attuale staff che ha portato avanti la squadra, ovvero il nucleo storico formato dal presidente Piero Vistocco, il presidente onorario Genè Andria, il direttore sportivo Lorenzo Terralavoro e il segretario Vincenzo Delle Donne, non traspare nulla, anche se tante sono le voci che accostano nuovi soci e investitori nel calcio della Città del cinema per ragazzi. La più in voga afferma la volontà di evitare la fine della Giffonese continuando in Prima Categoria con i giovani che già sono stati lanciati in prima squadra da mister Foglia in questa stagione, insieme a qualche elemento di esperienza che serve sempre in queste categorie. Un’altra ipotesi balzata fuori parla di una fusione con qualche società minore del comune stesso, per tentare il ripescaggio in Promozione e disputare un campionato tranquillo, valorizzando gli atleti locali. La terza ipotesi, che nelle ultime ore sta venendo a galla, parla di un interessamento dell’imprenditore salernitano e pluridecorato maestro pizzaiolo Marco Di Pasquale, anche se su quest’ultimo nome si trattano di voci di popolo.