Raffaele Corace, fermo da Dicembre per impegni lavorativi, rientra nella mischia e spera in una chiamata dall’Eccellenza
Gli impegni lavorativi l’hanno bloccato per oltre metà stagione, ma per Raffaele Corace è giunto il momento di tornare a calcare i campi di calcio. L’attaccante classe ’90, era tesserato per il San Giorgio nell’ultima stagione, ma a gennaio è stato costretto a lasciare per sopraggiunti impegni lavorativi. Ora per Corace, cresciuto nella Real Marcianise dove ha militato fino al 2010, dopo aver vestito le maglie di Arzanese (vittoria del campionato di Serie D 2010-11), Neapolis, Portici, Frattese e in ultimo i granata di San Giorgio a Cremano, si prospetta il rientro, magari ripartendo da una società ambiziosa di Eccellenza.
Allora Raffaele, com’è stata quest’ultima stagione per te?
Una stagione positiva sotto certi punti, poi le strade si sono separate un po’ prima . Ora attendiamo la chiamata giusta per tornare a giocare nel migliore dei modi.
Hai seguito il San Giorgio dopo il tuo addio?
Naturalmente sì, sono rimasto sempre aggiornato. Non sai che dispiacere vedere alcuni dei miei amici vicini alla vittoria, senza però assaporarla. La Serie D non era mai stata così vicina. Un peccato per tutti, soprattutto per il presidente: è una persona eccezionale, non ti fa mancare nulla.
Come vedi l’addio del mister Sarnataro?
Sarnataro è un mio grande amico anche al di fuori del campo, non può resistere senza allenare. Lo conosco bene, lui ha dichiarato che il ciclo è finito e si dedicherà alla scuola calcio; io sarei andato via, avrei accettato un altro progetto. Questo perché lui e un ottimo allenatore, ma se ha deciso cosi, avrà i suoi motivi.
Pensi stia aspettando qualche chiamata dalla D?
La Serie D è molto impegnativa, sicuramente farebbe bene anche in quarta serie, ma il suo lavoro non glielo permette. E poi il mister è una persona che piace lavorare con organizzazione, senza stress e assillo dei risultati.
Torniamo a te: ci sono squadre che si sono fatte avanti?
Ho avuto diverse chiamate anche da alcuni club di Promozione, ma per il momento niente di concreto. Aspettiamo, tanto c’è tempo. Stessa cosa per quanto riguarda le società di Eccellenza: mi piacerebbe sposare un progetto ambizioso proprio in quest’ultima categoria.






