Attacco sempre più devastante e la gente sogna
Per il momento, il Portici è una macchina perfetta. Due partite in coppa Italia e dieci gol segnati, cinque a partita. Due partite in campionato e otto gol segnati, quattro a partita. Puntuali come degli orologi svizzeri. Stavolta è stata più dura del solito perché la Mariglianese ha giocato una buonissima partita al “Liguori” di Torre del Greco chiudendo la prima frazione in parità, ma nella ripresa è venuto fuori un Portici superlativo che, grazie anche agli ingressi in campo di forze fresche, è esploso in tutta la sua potenza. Sì, per il momento si è proprio una macchina perfetta, prolifici come non mai, ma questi attaccanti quanti gol segnano?
Eppure, nei primi minuti, c’era in campo un Portici abbastanza contratto, che non riusciva ad imbastire azioni degne di nota. La Mariglianese si difendeva bene, senza rischiare alcunché ma è bastato un affondo agli uomini di mister Borrelli per passare in vantaggio. Grande combinazione sulla destra tra Sardo e Scielzo, quest’ultimo l’ha messa al centro dove si è fatto trovare pronto Incoronato che, di testa, ha trafitto Varone che era anche riuscito ad intercettare la sfera che poi ha varcato la linea. Era il 15′ di gioco e gli azzurri, ancora in maglia gialla, avevano già sbloccato la gara. Gli ospiti, però, non stavano a guardare e provavano ad affacciarsi dalle parti di Testa senza riuscire ad incidere, ma era il 35′ quando Biancardi dalla lunga distanza ha tracciato una traiettoria perfetta. Un eurogol di quelli che fanno stropicciare gli occhi, di quelli che è impossibile non applaudire. Il portiere del Portici si è ritrovato impotente dinanzi a quella parabola con il pallone che ha colpito prima la traversa per poi depositarsi in fondo al sacco. Il primo tempo non ha fatto registrare altre emozioni e ci si aspettava una ripresa con un piglio diverso da parte di Manzo e compagni.
Infatti, di rientro dagli spogliatoi, è venuto fuori un Portici determinato, quasi rabbioso. Murolo e Fava hanno rilevato Scielzo e Incoronato, e proprio i neo entrati hanno mandato in tilt la retroguardia ospite. L’ex Udinese ha approfittato di una indecisione del pacchetto arretrato della Mariglianese per disegnare un pallonetto al bacio che ha fatto esplodere la panchina porticese. Poi ci ha pensato Tommaso Manzo, fino a quel momento un po’ in ombra, a firmare il tris al 69′. I grandi giocatori fanno anche così, sembra che siano ai margini, invece, al momento opportuno non perdonano. La gara sembrava in discesa ma al 77′ c’è stato un episodio che poteva riaprirla. Rigore per la Mariglianese: dal dischetto si è presentato Falco che si è fatto ipnotizzare da Testa, al suo secondo penalty parato dopo quello di Pimonte. Uno specialista. A quel punto, la squadra di Papa era anche demoralizzata e per il Portici, avere un Fava in queste condizioni, è un valore aggiunto. Big Dino si è procacciato anche lui un rigore che Sardo ha trasformato con la sua solita freddezza dagli undici metri. 4-1 e tanto entusiasmo per questo Portici che ora si prepara ad affrontare con il morale alle stelle la trasferta in casa dei cugini del San Giorgio. Una sfida sentitissima e molto attesa.