Gli ultimi casi nell’impegno casalingo contro il Barano, con Rapuano protagonista di diverse decisioni alquanto discutibili. La società granata analizza quanto accaduto nell’ultimo match del girone d’andata

La ASD Mondragone non ci sta e alza la voce. A dire il vero, le ragioni dalla sua parte sono veritiere e soprattutto innegabili. Nell’occhio del ciclone finisce l’arbitro Rapuano della Sezione di Benevento, non proprio un inedito protagonista circa decisioni non solo discutibili, ma addirittura prive di ogni logica. Albanova-Cicciano dello scorso anno è la sua recidività, non l’unica a pensarci. Senza nulla togliere alla bravura del Barano, artefice di un’importante vittoria in trasferta di misura, ottenuta grazie alla rete di Cirelli al trentanovesimo minuto di gioco, i padroni di casa allenati di Vincenzo Carannante sono stati defraudati da un fischietto cui prestazioni andrebbero riviste. Peccato che non si tratti di una mosca bianca, a vedere l’andamento stagionale della classe arbitrale. Sul finire del primo tempo, Eligibile entra in area e prova ad accentarsi per andare a concludere, ma trova Chiariello a fermarlo con un intervento da calcio di rigore. Tuttavia Rapuano vede tutt’altro: simulazione ed ammonizione che equivale all’espulsione, perche il capitano aveva già ricevuto un giallo. Nella ripresa gli animi si scaldano quando Cirillo ben servito dall’out di destra, sferra un colpo dal limite stoppato dal braccio di un difensore avversario. Le proteste dei granata sono risultate vane. Così, mentre i minuti scorrono e ai granata viene negato un terzo rigore sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Rapuano e i suoi assistenti salgono in cattedra per una nuova malsana – quantomeno discutibile – decisione: Cirillo riceve la sfera, sguardo volante e lancio preciso verso Lepre che in semirovesciata sigla una strepitosa rete che vale il pareggio, ma il guardalinee alza la bandierina nonostante Capone lo mantenesse in gioco. E ancora, il subentrato Federico per i granata s’invola sulla destra per effettuare un cross e un difensore avversario ferma sul nascere con la sfera che va a colpire il braccio destro fin troppo sporgente. Risultato finale 0-1 per gli isolani, bravi a resistere all’assedio granata; per il Mondragone una sconfitta maturata anche a causa di un arbitraggio ancora una volta da bocciare. Raggiunto dai nostri microfoni, il segretario Francesco Villano è lapidario: “Tutti hanno avuto modo di vedere quanto accaduto con diversi rigori negati e addirittura la doppia ammonizione per il nostro capitano, giudicando l’accaduto come simulazione. Quest’anno gli arbitri e i loro assistenti ci riservano un trattamento particolare, soprattutto negli impegni casalinghi“. Un pensiero è rivolto anche alla nuova governance del calcio campano che vedrà nei prossimi quattro anni Salvatore Gagliano nuovo Presidente del C.R. Campania LND – FIGC: “Dovranno rivedere certamente questa classe arbitrare mai come nell’attuale stagione carente: contro il Casoria abbiamo avuto ben tre rigori contro, due invece a Pozzuoli contro la Puteolana 1902. Evidentemente c’è qualcosa che non va“.

 

Andrea Cardinale
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