L’esperto dirigente ha accettato la corte del presidente Sorrentino per il bene del proprio quartiere, un acquisto da 110 e lode
Il Ponticelli, con una marcia fatta di sette vittorie e un pareggio nelle ultime otto gare di campionato, si è incollato al 2° posto dietro al Vico Equense, il quale dovrà giocare il big match in casa dei biancorossi. Da qualche turno sulla panchina biancorossa siede Mariano Improta, nel ruolo di nuovo team manager, una figura importante, un dirigente di spessore che sta aiutando la compagine napoletana ad ottenere risultati importante e per la formazione del presidente Sorrentino è l’acquisto di un top player, che va a impreziosire l’organigramma dirigenziale e i primi risultati sono già sotto gli occhi di tutti. Un Ponticelli che domenica scorsa è stato corsaro sull’isola d’Ischia dove ha colto una vittoria importante per come è maturata e per come è stata giocata. “ Una vittoria importante. Importante perché le trasferte sulle isole sono sempre stancanti e spesso deconcentranti – dice il Team Manager Mariano Improta – Una vittoria voluta. Una vittoria conquistata con volontà e decisione. Merito di una squadra compatta e ben gestita dall’allenatore.”
Quali solo gli obiettivi del Ponticelli ?
“Gli obiettivi dei dirigenti del Ponticelli sono gli stessi da diversi anni. Portare finalmente una squadra del quartiere in un campionato importante. Dopo il Campania Ponticelli, molti hanno approfittato di Ponticelli per vincere campionati e poi andare via. Questa è una società e una squadra che è partita dalla terza categoria. Cresciuta con i propri mezzi e composta solo da persone del quartiere. Credo che il futuro, con il campo a disposizione e con il pubblico che ci segue sempre più numeroso, sarà assolutamente roseo”.
La tua scelta di scendere di categoria. Perché ?
Non è stata una scelta. E’ stato quasi automatico ritrovarsi catapultato in questo progetto. Perché comunque li seguivo o li aiutavo in qualche cosa e poi quando il tuo quartiere chiama, si deve rispondere: Presente. Credo sia opportuno che anche altri personaggi o calciatori debbano fare lo stesso e poi l’amicizia fraterna con il presidente Giuseppe Sorrentino e la sua famiglia hanno fatto il resto”.
Come hai trovato la categoria ?
“E’ una categoria dove trovi società organizzatissime e altre, dopo solo il girone di ritorno, già allo sfascio o che si sono già ritirate dalla corsa. Questo comportamento inficia anche lo sforzo delle altre società perché poi i risultati e le classifiche sono falsati dalle loro rinunce. Comunque è un campionato da riorganizzare”.






