Il calcio per il sociale per non dimenticare ………

Nel week-end 21 e 22 gennaio si è svolto al campo comunale San Gennaro dei Poveri il primo memorial dedicato a Genny Cesarano, vittima innocente della Camorra.

Alla manifestazione sono intervenute squadre di alcuni quartieri a rischio, infatti, erano presenti Sanità, Scampia, Ponticelli, Decumani, San Lorenzo, Vomero, Afronapoli e la scuola di del compianto Genny, cioè il Caracciolo.

Genny Cesarano è stata una vittima innocente della camorra, era un giovane ragazzo nonché calciatore del quartiere di Totò, che non aveva niente a che vedere con la camorra, anzi era un ragazzo semplice e pieno di vita.

Grosso l’impegno di tutte le componenti calcistiche e sociali della zona, per far sì che l’evento riuscisse, tra loro da segnalare l’Asd Real Capodimonte di Barbuscia e Fusaro, la Nuova Cavour di Franco di Martino con le bambine della scuola di ballo seguite da Fabiana Di Martino, che insieme con l’associazione, “Il popolo in cammino” hanno fatto si che riuscisse tutto alla perfezione, gradita è stata anche la presenza dell’assessore allo sport Ciro Borriello, che è intervenuto insieme al presidente della municipalità Ivo Poggiani, sul piano sportivo la manifestazione è stata vinta dalla squadra della Sanità.

Negli eventi i contorno alla manifestazione da segnalare anche la presenza dei piccoli ragazzi della scuola calcio Asd Real Capodimonte, il cui presidente Raffaele Barbuscia ha dichiarato: ” Con grande piacere abbiamo sponsorizzato anche noi questo evento per commemorare il compianto Genny Cesarano, perché tutti noi, compresi il dottor Luigi Vittozzi e Claudio Fatigati, nostri sponsor ufficiali, hanno avuto la conoscenza diretta di Genny, noi mettiamo al primo posto il sociale, siamo sempre vicino ai ragazzi della Sanità, con la speranza che scelgano la via della legalità. Voglio elogiare la tenacia del papà di Genny, cioè Antonio Cesarano, che si sta battendo perché questi episodi non si ripetano più. Un plauso va anche alla Sanità Calcio presente con i delegati, cioè mister Vignis, Edgardo spezia e Mario Gallifuoco, i quali per far si che il torneo si svolgesse, tranquillamente, hanno spostato la gara di campionato. Per concludere, mi auspico che questo torneo sia ripetuto con cadenza annuale, con la partecipazione sempre piu’ numerosa, per commemorare tutte le vittime innocente della camorra.”.