Mister Curcio e il presidente Ragosta: “Trovato un Casalnuovo rigenerato, non è un punto da buttare”. E il numero uno proverà a giocare al San Ciro con il Savoia
Stati d’animo contrastanti in sala stampa. Negli spogliatoi serpeggiava un pizzico di delusione del Portici per l’occasione persa e per una classifica nuovamente riaperta e la fierezza del Casalnuovo per aver dimostrato il valore in campo. Il tecnico in seconda Luciano Curcio (Portici) fa i complimenti al Casalnuovo: “Abbiamo trovato un Casalnuovo rigenerato, loro sono un’ottima squadra con un organico importante e non è facile venire a vincere su questo campo. Dispiace aver perso due punti dal Savoia, ma il punto non è assolutamente da buttare, il Casalnuovo è una formazione altamente competitiva e hanno disputato una gara al massimo. Noi abbiamo provato a fare la partita, il pareggio ci sta. Adesso, c’è questa sfida con il Savoia che è decisiva, giocheremo al massimo per cercare di restare al comando”. Vede il bicchiere mezzo pieno il presidente Ragosta (Portici): “Il Casalnuovo ha onorato il calcio, ha giocato una grande partita e da sportivo sono contento di vedere l’impegno di una formazione che ha poco da chiedere. Pareggiare qui non è assolutamente un risultato negativo, abbiamo ancora un vantaggio di 2 punti, certo se avessimo vinto il nostro cammino sarebbe stato più agevole, ma questo è un campionato equilibrato e lo sta confermando. Forse si sente anche la pressione psicologica di chi è avanti ed è costretto sempre a vincere, ma la squadra c’è. Con il Savoia sarà un grande match, scenderemo in campo per vincere e per mantenere il nostro vantaggio. L’unica cosa negativa è che non sappiamo ad oggi dove giocheremo. Essendoci la contemporaneità dipenderà dal giorno fissato dalla Figc, Ercolano già non è possibile per domenica, stiamo provando a fare una corsa contro il tempo per cercare di disputarla al San Ciro, lavori permettendo”. Fiero dei suoi ragazzi il tecnico Carlo Sanchez (Casalnuovo): “I ragazzi hanno disputato una grande partita, mettendoci cuore e carattere. E’ la risposta migliore a chi pensava che non ci saremmo impegnati, invece abbiamo disputato un match importante. Da parte mia è un piccolo riscatto, credo nel mio lavoro e non credevo di meritare l’esonero, purtroppo non si possono cambiare le cose, ma il rammarico è tanto perchè la stagione poteva prendere una piega diversa. A chi ha storto il naso sul perchè ho accettato il ritorno, ricordo che qualche anno fa mi sono dimesso da Marcianise, ma stavolta ho sempre detto al Casalnuovo che ero disponibile fino al 29 giugno, io vivo di calcio ed è stata durissima stare fuori, soprattutto perchè non lo reputavo giusto. La Cina? Era tutto fatto, avevo chiesto anche la rescissione a gennaio, poi per motivi burocratici non si è realizzata. Spero sia solo un discorso rimandato a breve, è il mio obiettivo quanto prima”.






