Il team manager dei tigrotti analizza il campionato vinto col Savoia e quello attuale, in più sottolinea i motivi per il quale ha scelto di sposare il progetto Giugliano
Alla vigilia del big match Afro Napoli – Giugliano, il Team Manager dei tigrotti Dino Nardiello fa il punto della situazione di questi primi mesi vissuti a tinte gialloblu. Una passione che ha travolto l’ex dirigente di Napoli e Savoia, che parla con affetto e quasi amore verso una piazza che lo incanta ogni qual volta che il Giugliano scende in campo. Un sentimento che “mi ha trasmesso il Presidente Sestile – afferma Nardiello – ogni volta che lo guardo, vedo in lui tutto l’amore che ha per la sua città e per questa squadra. È pazzo d’amore per il Giugliano, ha fatto investimenti importanti. Sono qui, nuovamente in Eccellenza, solo per lui e i tifosi. Sono il nostro dodicesimo uomo in campo e, se non cadranno in tranelli, ci daranno una grossa mano nel raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissati”. Uno su tutti, è certamente il ritorno in Serie D dei tigrotti, che mancano in Interregionale dalla stagione 2007/2008, che segnò il declino di una squadra storica dell’hinterland campano. Il tutto però passerà per il girone A di Eccellenza Campania, un gruppo di ferro che in molti definiscono “D2”. È dello stesso parere il Team Manager Nardiello che, nella scorsa stagione, ha già vinto un campionato col Savoia: “È una stagione molto dura, a differenza dello scorso anno dove c’era solo l’Afragolese oltre al Savoia, ora ci sono più squadre attrezzate per i primi posti con un campionato dunque equilibrato e che potrà dare qualche primo risultato solo a Dicembre. Dal canto nostro, pensiamo partita per partita come se fosse una finale. Che si chiami Afragolese o Ottaviano, per noi fa lo stesso”. “Nostro” appunto, una parola che ricorre spesso nei discorsi di Nardiello. Un segno che identifica il gruppo, la famiglia che il Giugliano ha creato e che si fortifica, settimana dopo settimana, gara dopo gara, abbraccio dopo abbraccio. Come quello tra Nardiello e Caso Naturale, in Coppa Italia contro l’Afro Napoli: “Sono ragazzi eccezionali – afferma il dirigente giuglianese – molti sono stati con me al Savoia e sono esemplari, oltre che professionisti. Un po’ come tutto l’ambiente, una squadra costruita magnificamente dalla società e guidata in maniera impeccabile da Mister De Stefano. I risultati, prima o poi, ci daranno ragione“. Su Caso Naturale: “Ho grossa stima e affetto per Cecchetto, gli voglio un gran bene. Quell’abbraccio in occasione del gol di mercoledì, è stato solo un modo per ringraziarlo per ciò che da in campo“.
Domani il Giugliano scenderà in campo, per il secondo atto, con l’Afro Napoli. Al Vallefuoco, sarà sfida per il vertice visto che tra le due compagini c’è solo un punto a dividerle. Potrebbe essere primo posto, in caso di vittoria per i gialloblu, in attesa che la Frattese giochi domenica il derby col Casoria. “Sarà una partita vera – sottolinea Nardiello – tra due squadre ben organizzate e di spessore come Giugliano e Afro Napoli. Sarà una battaglia, questo inizio di campionato ha dimostrato che nulla è scontato”. Se dovessi togliere qualcosa ai biancoverdi? “No, nulla. Mi piacciono le partite spettacolari e competitive. Poi quando vedo il Giugliano, mi appassiono e sapere che possa esserci una forma di competizione mi rende felice di poter assistere ad un grande match” – conclude Dino Nardiello, che dunque crede molto nel progetto Giugliano e nella squadra allestita in estate coi sacrifici di Sestile e le competenze dei Direttori Garofalo e Mango. Domani, sarà già un importante test per i tigrotti che dovranno sfatare il tabù che non li ha visti mai vincere, in campionato, contro compagini importanti come Casoria e Frattese.






