Il forte attaccante napoletano si racconta dopo i primi mesi in giallorosso applaudendo società, Mister e tifoseria che ambiscono insieme al tanto fatidico salto in Eccellenza
È sicuramente uno specialista di promozioni e la sua carriera non ha bisogno di presentazioni. Valentino Pirone, anni 28, è la differenza in persona in una categoria, la Promozione, che l’attaccante ha vinto due volte negli ultimi tre anni. Afragolese e Scafatese, girone B e girone D, passando per l’Albanova, girone A, squadra per la quale ha giocato Pirone nella scorsa stagione fino a dicembre, prima di trasferirsi a Scafati. È lo stesso attaccante, ora in forza al Grotta, a farci un quadro delle sue ultime esperienze in Promozione, che lo hanno visto solo vincere e mai partecipare: “Ho avuto modo di giocare in tutti i gironi della categoria, posso dire che quello A e B non sono così difficili come sembrano. Le squadre intermedie, se passano in svantaggio, tendono spesso a disunirsi e quindi spesso finisce in goleada con le squadre più forti che vincono senza grosse difficoltà. Nel girone D, quello salernitano, ho invece notato che si gioca a calcio. I campi sono tutti in erba sintetica e ciò premia il gioco, mentre nel girone C – racconta ancora Pirone – dopo poche gare disputate, noto grande agonismo e applicazione delle squadre alla partita. Nessuno ti regala niente e, anche dopo il 2 a 0, non sei sicuro perché gli avversari non si disuniscono ma continuano a giocare”. Campionato da prendere con le molle quindi, ne sa qualcosa il Grotta che, anche quest’anno, ha costruito una squadra fortissima per puntare all’Eccellenza. I risultati, ad oggi, parlano di partenza a razzo dei giallorossi, primi con 21 punti in classifica e un bottino di 7 gare vinte su 7 giocate. È lo stesso Pirone a confessarci che “non mi aspettavo una partenza così forte. Il merito è della società, che sta lavorando bene e ha acquistato calciatori che venivano da campionati importanti. Non mi aspettavo una partenza così decisa, ma al tempo stesso sapevamo comunque di essere tra le candidate alla vittoria finale”.
Domenica il Grotta avrà la possibilità di premere ulteriormente col piede sull’acceleratore. Infatti, all’ottava di campionato, c’è attesa per il primo big match di stagione con la Polisportiva Lioni, seconda in classifica a cinque punti dalla capolista. “È un’ottima squadra – sottolinea Pirone – costruita anch’essa per vincere. Noi andremo li a fare la partita, come facciamo sempre ogni domenica. Sarà prima contro seconda, ma dopo poche partite è ancora presto per parlare di scontro diretto. Al tempo stesso, però, vincendo a Lioni potremmo dare una grande risposta alle squadre che insieme a noi lottano per le prime posizioni“. Dal Grotta alle sue prestazioni, da sempre il fiore all’occhiello in queste prime giornate di Campionato. Cinque le reti già messe a segno da un attaccante che, forse, avrebbe potuto fare di più in carriera se non fosse per qualche sfortuna fisica. Doppia se non tripla cifra messa sempre a segno nelle ultime stagioni, ma l’obiettivo resta sempre uno. “Voglio vincere il campionato, a costo di sacrificare qualche marcatura. Farne quindici o venti di gol e non magari trenta, ma portare il Grotta in Eccellenza. Qui abbiamo una tifoseria che merita, un po’ come successo ad Afragola e Scafati, quindi lotteremo tutti insieme per vincere e sudare la maglia. Le gioie personali possono quindi aspettare”. Chiusura tutta dedicata a Mister Di Pasquale, un gotha del calcio campano e condottiero di questo Grotta: “Il Mister è il nostro top player. È eccezionale, un competente che io chiamo maestro. Queste categorie non gli appartengono, ma siamo felici di averlo con noi perché ci dà molto. Spesso ci fa cambiare modulo, abbiamo tanti calciatori bravi e un grande allenatore. Parla la storia per lui”- conclude Pirone che dunque ha messo nel mirino il suo terzo campionato di Promozione. Il Grotta può dunque dormire sogni tranquilli con uno specialista come lui, bravo a segnare e a portare insieme ad altri una mentalità vincente.






