Gara secca tra le due neopromosse che nel corso del torneo hanno sfiorato la vittoria diretta. Vantaggio cilentano negli scontri diretti, il Giannattasio sarà una bolgia
SALERNO | Giffoni Sei Casali-Sanmaurese a voi due. Si concluderà domenica 28 aprile la stagione 2018/19 di una delle due compagini, con la vincente che sfierà il Buccino Volcei nella finalissima gironale. Una partita sentita da entrambe, un traguardo insperato ad inizio stagione per le due dirigenze che con meticolosità e precisione hanno sbaragliato la concorrenza di club ben più blasonati e navigati, conquistando un posto nella post-season. Giffonesi e cilentani che hanno occupato addirittura la vetta nel corso del campionato: i primi partiti in estate con parecchie riconferme del blocco vincente della Prima Categoria unite a qualche innesto di valore, i secondi che hanno rivoluzionato e puntato su giocatori navigati nella categoria che alla fine sono risultati determinanti.
Particolarmente sorprendente è stato il cammino del Giffoni Sei Casali, con i giallorossi di patron Nicola Cardillo bestia nera delle grandi del girone e che hanno fatto del campo “Giannattasio” di Prepezzano il loro fortino, espugnato in stagione solo dallo Sporting Pontecagnano e dalla stessa Sanmaurese all’ultima giornata. Terzo miglior attacco e seconda miglior difesa del torneo, i grifoni sono partiti subito a mille esaltando le qualità non solo dei vari Sabatino, Carbonaro e Picariello, decani della categoria, ma anche di tanti volti nuovi ma di indiscusso valore, come Brigantino, capitan Coppola, Tedesco, Iacovazzo e Mazzeo. Il tutto corredato da under di sicuro avvenire che non hanno minimanente sfigurato, a partire dai 2001 D’Acunto (10 reti per lui in campionato), Irpino, Saponara, Aliberti e Sorvillo (portiere titolare infortunatosi gravemente a fine girone d’andata), i 2000 Di Martino e De Simone e i ’99 Donadio e Gallo, soventemente decisivi in alcuni frangenti. Un’isola felice dove l’obbiettivo è migliorarsi sempre, una stagione iniziata da matricola e terminata da certezza, con patron Cardillo che ora ci crede e che ha fornito agli schemi di mister Antonio Di Muro elementi di qualità come Buonocore e l’ex Cavese Giannattasio, arrivati in inverno a dare man forte al team giallorosso. Il club ci crede, la città è pronta a sostenere i suoi beniamini per scrivere la storia e compiere il grande salto.
Discorso per lo più similare per la Sanmaurese che in estate addirittura aveva messo in dubbio la propria partecipazione alla Promozione dopo tre anni di vittorie e di record: un campionato di Terza Categoria, uno di Seconda e uno di Prima, oltre ad una Coppa Campania di Prima Categoria e un secondo posto alla Coppa di Seconda, numeri che hanno collocato i cilentani del Presidente Domingo Esposito tra le compagini più vincenti a sud della Provincia di Salerno. Alla fine è stata rivoluzionata la società e la rosa, a partire dall’innesto di mister Angelo Nicoletti, allenatore vincente del primo Santa Maria Cilento targato Tavassi. Con lui sono arrivati giocatori di esperienza per la categoria: Calamusa tra i pali, i fratelli Rizzo, Malandrino, Conte, Rodio, Di Gregorio, Senese, D’Avella, Licusati, con parecchi di loro protagonisti con le maglie di Santa Maria, Real Agropoli e Poseidon. Pochi i riconfermati come Monzo, capitan Pecora e bomber Marrocco, uniti ad under di valore come il 2002 Margarucci, il 2001 Di Buono e il 2000 Petillo. Dopo un inizio choc i cilentani di Nicoletti hanno fatto quadrato e hanno cominciato a macinare risultati e punti che li hanno portati a divenire tra le pretendenti per il titolo, poi una flessione nella prima parte del girone di ritorno ha ridimensionato l’obbiettivo, diventato in seguito playoff, e agguantato all’ultima giornata ai danni del Salernum Baronissi.
La Sanmaurese è stata, insieme allo Sporting Pontecagnano, l’unica squadra a battere il Giffoni Sei Casali sia all’andata che al ritorno. Nella gara di Pollica, ultima del girone di andata, i cilentani hanno battuto per 2-0 l’allora capolista con reti di Marrocco e Francesco Rizzo, costringendo i grifoni ad abdicare al titolo di Campione d’Inverno. Nel ritorno a Prepezzano pirotecnica affermazione rossoblu per 3-2, con i cilentani due volte avanti con Di Gregorio e Pecora e due volte raggiunti da D’Acunto e Picariello, prima del guizzo di Senese al 94′ che ha regalato la semifinale playoff ai suoi.






