Con una rete del solito Fava, gli azzurri sbancano la tana dell’ex capolista
Indipendentemente dalla categoria, nel calcio, le valutazioni sono strettamente legate ai risultati, magari alla fine, il Savoia poteva trovare un gol in modo fortunoso e si sarebbe parlato di tutt’altra partita. Invece, la verità è che il Portici ha preparato la gara in modo impeccabile dal punto di vista tattico, lasciando l’impostazione al Savoia ma chiudendo tutti gli spazi. Tant’è che gli oplontini erano sempre costretti a lanciare palle lunghe dalle retrovie con Castaldo e Guarro nel tentativo di trovare Esposito che, puntualmente, o veniva anticipato o le sue spizzate trovavano i difensori del Portici pronti ad anticipare i rispettivi marcatori. Un po’ di ordine, negli uomini di mister Fabiano, ha provato a garantirlo Sasà Sibilli in cabina di regia, ma le sue verticalizzazioni cozzavano con la staticità degli attaccanti biancoscudati, solo Tulimieri provava a svariare sul fronte offensivo ma non trovando la necessaria assistenza da parte dei compagni di squadra.
Così, il Portici non faticava a contenere le avanzate avversarie, il bunker eretto a presidio della porta di Testa era così solido e granitico che l’unica soluzione per i torresi poteva essere il tiro da fuori. Agli ospiti, sono serviti nove minuti per sparigliare le carte in tavola: Fava si è fatto trovare pronto sul filo del fuorigioco e, a tu per tu con Gallo, non ha perdonato. Vantaggio Portici e gelato il “Giraud”, spettacolare il colpo d’occhio che offriva la curva, peccato solo per la chiusura del settore ospiti. Subito il gol, il Savoia non è che abbia avuto una reazione così veemente, la squadra giochicchiava, faceva molto possesso ma senza mai verticalizzare in modo pericoloso, sia i cross dalle corsie che i lanci dalle retrovie per Esposito erano facile preda di Follera e compagni. Questo il canovaccio nel primo tempo, leit motiv che s’è ripetuto nella ripresa, Savoia quasi impotente in fase offensiva. Il Portici, più che dare la sensazione di voler affondare il colpo, badava ad inaridire le fonti di gioco del club oplontino e, quando la pressione iniziava a farsi un po’ più insistente, gli ospiti sono andati vicinissimi al raddoppio con Olivieri prima e Ruscio poi.
Il Savoia ha rischiato più volte di capitolare quasi definitivamente e mister Fabiano si è giocato anche la carta De Rosa, in dubbio fino all’ultimo, ma la situazione si è ulteriormente complicata per l’ingenua doppia ammonizione di Sibilli che ha lasciato i suoi in dieci nel momento di maggiore forcing. Il Savoia non ha mai dato la sensazione di poter impensierire più di tanto il Portici che solo nel finale, complice anche un po’ di stanchezza, ha concesso qualcosa in più, tremando seriamente solo nell’occasione del mancato tap-in di Esposito. Alla fine sono gli azzurri ad esultare per aver ottenuto tre punti importantissimi e per aver inflitto la prima sconfitta in campionato all’ormai ex capolista Savoia, superata da un San Giorgio al suo ottavo successo consecutivo. A brindare è questo Portici che ha avuto il merito di giocare una partita tatticamente perfetta al “Giraud” portandosi con merito l’intera posta a casa e una grande iniezione di autostima, tant’è che i tifosi, esultanti come non mai, hanno atteso il pullman della squadra al ritorno in città.






