Il numero uno parla della difficile situazione, con il rischio di giocare un’annata fuori per l’inagibilità del campo. L’allenatore sarà Amarante
La tristezza del patron. Il numero uno della Scafatese, Vincenzo Cesarano, ci parla del futuro della sua squadra, tra incertezze e una situazione insostenibile, con la Scafatese vittima di un sistema penalizzante che crea sconforto.
Presidente, siete stati in bilico. La Scafatese ci sarà ai nastri di partenza?
“Sì, nonostante i grandissimi problemi, disputeremo il campionato”.
Il tecnico sarà Amarante?
“C’è stata qualcosa di più di una semplice chiacchierata, è quasi una certezza, cercavamo un tecnico che avesse la nostra stessa passione e che senta la città dentro, Amarante è quello che ci ha dato maggiore adrenalina”.
Veniamo alle note dolenti, capitolo stadio…
“Se dovesse dipendere dalla stadio, Scafati non avrebbe una squadra, forse il campo verrà chiuso. La Commissione di Vigilanza ha prescritto una serie di lavori che ci terranno fuori tanto tempo, se tutto va bene e si comincia velocemente almeno fino a dicembre, ma rischiamo di restare tutta la stagione fuori”.
Sapete già dove giocare?
Stiamo valutando, non è semplice. Purtroppo questa è Scafati in questo momento, sarebbe giusto mollare, la soluzione più razionale sarebbe che Scafati dovrebbe essere mollata, non possiamo far finta di non vedere. Siamo amareggiati, ma andiamo avanti e disputeremo il campionato”.






