PRIMO TEMPO

LE FORMAZIONI- E’ arrivata la formazione dell’Avellino, riconfermando il 3-5-2. Tra i pali confermato Martinelli, mentre in difesa si prende il posto di Simic Venturi. Si riprende la titolarità Cancellotti al posto di Missori, confermando il centrocampo sceso in campo contro il Modena. La novità assoluta è relativa all’attacco: maglia da titolare per Pandolfi accanto a Russo, vista l’indisponibilità di Favilli. 

Il “Partenio-Lombardi” è pronto a vivere una delle serate più attese della stagione. Avellino e Palermo si affrontano oggi alle 17.15 nel match valido per la quarta giornata del campionato di Serie B 2026-2027, con l’impianto irpino che registra il tutto esaurito e oltre 500 tifosi rosanero pronti a prendere posto nel settore ospiti. Un confronto d’alta quota tra due squadre dalle grandi ambizioni, che si ritrovano dopo il pirotecnico 2-2 della scorsa stagione, quando al 17° turno i lupi passarono in vantaggio con Biasci, i rosanero ribaltarono il risultato con Ranocchia e Pohjanpalo su rigore, e Palumbo trovò al 89′ il meritato pareggio con una splendida semirovesciata.

Nesta contro Inzaghi: la sfida nella sfida

In panchina si ritrovano due ex compagni di squadra al Milan e in Nazionale, campioni del mondo nel 2006. Da una parte Alessandro Nesta, che ha preso in mano l’Avellino dopo l’avventura in Serie C e sta costruendo una squadra competitiva. Dall’altra Filippo Inzaghi, che sta guidando il Palermo con un percorso finora immacolato: 5 vittorie in 5 partite tra Coppa Italia e campionato. I precedenti tra i due tecnici sorridono a Inzaghi, con tre vittorie su tre, ma il “Partenio” è un campo che storicamente non è mai stato facile per il Palermo: solo 5 vittorie rosanero in 20 partite giocate in Irpinia, con 7 sconfitte e 8 pareggi.

Le assenze pesano: Palermo in emergenza, Avellino ritrova Palmiero

Inzaghi deve fare i conti con un’emergenza infortuni importante. Oltre a Hernani e Strefezza, out da giorni, il tecnico rosanero ha perso anche il portiere Mattia Perin, rimasto fuori dai convocati per un sovraccarico muscolare all’arto inferiore sinistro. I tre si aggiungono agli assenti Peda e Joronen. In porta dovrebbe quindi andare Fortin, con la difesa a quattro composta da Pierozzi, Bani, Ceccaroni e Augello. A centrocampo la coppia Ranocchia-Segre, con Johnsen, Palumbo e Vavassori alle spalle di Pohjanpalo.

Nesta, dal canto suo, ritrova il centrocampista Luca Palmiero, assente nella trasferta di Modena, che dovrebbe partire dal primo minuto. L’Avellino deve però rinunciare a Favilli, infortunatosi proprio contro il Modena, oltre a Fila e Simic. Il tecnico biancoverde confermerà il 3-5-2 visto nelle ultime due uscite: Martinelli tra i pali, Izzo, Venturi ed Enrici in difesa, Missori e Moruzzi sulle corsie esterne, Palmiero, Palumbo e Besaggio in mediana, con Cheddira e Russo in attacco.

Il momento delle due squadre

L’Avellino ha iniziato la stagione con una sconfitta a sorpresa all’esordio contro l’Arezzo, ma ha poi inanellato due vittorie consecutive contro Vicenza e Modena, entrambe per 1-0. I lupi hanno segnato 5 reti e subendone 2 in tre partite, dimostrando solidità difensiva e capacità di colpire nei momenti decisivi. Cheddira, arrivato dal Napoli, non ha ancora brillato ma cerca il riscatto contro un avversario di prestigio.

Il Palermo, invece, è ancora a punteggio pieno: tre vittorie in tre partite di campionato, con 7 gol fatti e 2 subiti. I rosanero viaggiano a quota 9 punti e vogliono dare un ulteriore segnale di forza al campionato, ma la trasferta di Avellino rappresenta il primo vero banco di prova stagionale.

Le parole dei tecnici

Nesta ha presentato la sfida con grande rispetto per l’avversario ma senza timore: “Il Palermo è una squadra importante, forte, ma dobbiamo stare lì perché prima o poi lasceranno qualcosa. Noi dobbiamo essere umili, nelle vittorie e nelle sconfitte. Non dobbiamo abbassare attenzione e agonismo, sennò diventiamo vulnerabili”.

Inzaghi, dal canto suo, ha caricato i suoi: “Bisogna arrivare galvanizzati, cercare di dare continuità di prestazioni e di risultati. Sappiamo le difficoltà, ma siamo convinti di essere forti”.