Il 2017 sarà sicuramente un anno da ricordare per tutti i tifosi del Portici. È la stagione del ritorno in Serie D dopo 22 anni di assenza dal massimo campionato dilettantistico e della vittoria della Coppa Italia Dilettanti regionale.
Tanti i momenti emozionanti per la città all’ombra del Vesuvio: dalla finale di Coppa vinta sull’Ebolitana, alla grande rimonta nello scontro diretto con l’Afragolese, all’esordio in D con successo sul blasonato Messina.
Ad un passo dalla finale
Il 2017 inizia con la semifinale di andata di Coppa Italia: lo scorso 4 gennaio, sul neutro di Mondragone, termina 1-1 contro la Sessana con Murolo che pareggia il provvisorio vantaggio di Palumbo e rimanda il discorso alla gara di ritorno. Qualche giorno dopo il Comitato regionale della Figc rinvia la prima giornata del girone di ritorno facendo slittare tutti i campionati di una settimana. A Mugnano, il 15 gennaio, gli azzurri ricevono il Pimonte, battuto per due reti ad una e tre giorni dopo ottengono la qualificazione alla finalissima di Coppa battendo la Sessana per 2-0 al San Ciro.
Il mese di gennaio si chiude con i successi su Mariglianese (2-1 in trasferta) e San Giorgio in casa (3-0), confermando l’ottimo periodo di forma della squadra di Pasquale Borrelli, che arriva nelle migliori condizioni alla storica finale di Coppa Italia: a Sarno si affrontano le capolista dei due gironi di Eccellenza campana: il Portici, appunto, e l’Ebolitana.
La grande festa di Sarno
Finale in programma alle ore 19 del primo febbraio e si capisce subito, all’arrivo allo “Squitieri”, che non sarebbe stata una serata come le altre. Tutti gli occhi della Campania puntati su Portici – Ebolitana, pubblico delle grandi occasioni e un’attenzione mediatica inusuale per una partita di Coppa in cui si affrontano squadre di Eccellenza.
Parte forte il Portici che sfiora il gol in più occasioni con Fava, Follera e Di Pietro, ma a passare in vantaggio sono gli eburini su calcio di rigore realizzato da Marzullo verso la fine del primo tempo. Nella ripresa cambia tutto: stavolta il rigore è per gli azzurri e dal dischetto Manzo non sbaglia: 1-1. Poco dopo lo stesso Manzo pennella per la testa di Murolo che ribalta la situazione. Nel finale la rete del pari di Pecora, ma allo scadere ancora rigore per il Portici: stavolta è Sardo ad andare dal dischetto segnando il gol vittoria che regala l’ambito trofeo al Portici. Grande festa in campo e nel settore occupato dai tifosi vesuviani, mentre all’esterno dello stadio ci sono scontri tra tifosi eburini (e del Savoia) con le forze dell’ordine. Fatti vergognosi che comunque non rovinano la festa del Portici, accolti a piazza San Ciro e piazza Gravina dai propri tifosi in una notte che nessuno dimenticherà.

Una grande rimonta
Dopo la finale gli azzurri s’impongono per 7-0 in casa dell’Hermes Casagiove ma una settimana dopo l’ostacolo è duro da superare: il Procida di Mandragora e Dodò. Gara che sembra in discesa grazie al gol di Fava, ma gli isolani rimontano e si portano sul 3-1. Entra Incoronato e succede l’impensabile: doppietta del centravanti nei minuti di recupero e 3-3 finale che permette al Portici di restare in testa ma in coppia con l’Afragolese.
Altro pareggio a Mondragone per la truppa di Borrelli e il sorpasso dell’Afragolese è servito: rossoblu a +2 anche dopo il 4-1 al Barano. In mezzo il successo per 4-0 sul Moliterno nella prima gara della fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti.
L’incredibile scontro diretto con l’Afragolese: da 3-1 a 3-4 in 20 minuti
Si arriva così al 5 marzo, alla madre di tutte le partite, e che partita! Afragolese – Portici vale la vittoria del campionato con i rossoblu a +2 che con un successo metterebbero la parola fine al discorso primo posto. Il Portici gioca bene e sfiora il vantaggio, ma a passare sono gli uomini di Suppa con due rigori (il secondo inesistente) di Carotenuto che fissano il parziale al termine del primo tempo sul 2-0 per l’Afragolese. Nell’intervallo Pasquale Borrelli non ha nulla da ridire sulla prestazione dei suoi ragazzi e li sprona a recuperare e vincere la partita nei secondi 45 minuti di gioco. La storia sembra ripetersi, come contro il Procida: entra Incoronato e bastano 10 secondi al centravanti azzurro per accorciare, di testa, le distanze. Ma a 25 minuti dalla fine Allegretta segna la rete del 3-1 che sembra spegnere i sogni di gloria del Portici. Nel settore ospiti del “Papa” di Cardito si pensa già ai playoff quando Incoronato segna di sinistro il gol del 3-2. L’Afragolese viene travolta dalla voglie di vincere del Portici, che al 39’ trova con Manzo il gol del pareggio, che può anche bastare agli uomini di Borrelli, per come si era messa la gara, ma non basta allo stesso mister, che va a recuperare ad uno ad uno i propri calciatori sotto il settore ospiti dove stavano giustamente esultando con i propri tifosi. Borrelli quella gara vuole vincerla a tutti i costi. Quarantaduesimo minuto, l’istante in cui tutti i cuori azzurri presenti in tribuna e sintonizzati in radiocronaca si fermano per qualche millesimo di secondo: Panico crossa da destra per Fava, il pallone è troppo lungo per il centravanti, ma sul secondo palo s’inserisce Manzo che di testa ribadisce al centro per l’ex Udinese che con la coscia riesce ad insaccare alle spalle di Pardo il più incredibile dei gol. 3-4, esplode la festa del Portici. È vittoria nel big match, la vittoria più bella. Gli azzurri tornano in vetta.


L’eliminazione dalla Coppa nazionale
Tre giorni dopo sul neutro di Castellaneta l’Altamura s’impone per 2-0 e gli azzurri dicono addio alla Coppa Italia Dilettanti, ma senza rammarico: l’obiettivo principale è il campionato. Cadono al cospetto di Manzo e compagni anche Virtus Volla (mentre l’Afragolese perde col Savoia e scivola a -4 in compagnia dei biancoscudati) e Real Albanova, mentre col Casalnuovo è solo pari, 1-1 che permette alle inseguitrici di dimezzare lo svantaggio.
Portici – Savoia, esplode il San Ciro
Mancano 4 giornate al termine del campionato e il calendario dice: Portici – Savoia. Si torna al San Ciro, gremito come non mai per una partita importantissima. I giorni precedenti al big match trascorrono lentamente in città, mentre la prevendita va a gonfie vele. Alla fine saranno circa 2000 i presenti a sostenere il Portici. Una gara non bella, combattuta, in cui il Portici riesce a controllare le sortite degli uomini di Fabiano. Fino al 5’ della ripresa: Manzo va via sulla sinistra e tenta il cross che va a sbattere sul braccio di Bosco: calcio di rigore trasformato dallo stesso Manzo e successo per 1-0. Game over per il Savoia che scivola a -5, mentre regge l’Afragolese a -2.

La Serie D ad un passo grazie al gol di un “under”
Ci sono ora 3 finali per gli azzurri. Si va a Sessa Aurunca e si vince per 2-0. Sette giorni dopo è il turno del Real Forio al San Ciro. Gara sbloccata da Murolo dopo 3 minuti, ma De Felice pareggia dopo 180 secondi dall’inizio della ripresa. Il Portici sembra stanco, senza gli squalificati Panico e Manzo fa fatica a rendersi pericoloso. Poi l’illuminazione di mister Borrelli che fa arretrare Sardo sulla linea dei difensori facendo avanzare il giovane Rullo nei tre d’attacco. È la mossa vincente: proprio Rullo segna il gol vittoria, la rete che significa promozione in Serie D, anche se non ancora matematica.
La grande festa: è Serie D!
Per il definitivo trionfo bisogna aspettare il 30 aprile. Al “Piccolo” di Cercola la già retrocessa Neapolis ospita la festa del Portici. Sul campo non c’è storia: 5-0 per gli azzurri e Serie D in tasca. Grande festa in campo, sugli spalti, negli spogliatoi ed in città, a piazza Gravina. È Serie D dopo 22 anni.
Posted by Portici 1906 on Sonntag, 30. April 2017

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L’esordio col botto
Il Portici si presenta profondamente rinnovato all’avvio del campionato di Serie D. Non c’è più il tecnico Pasquale Borrelli e nemmeno il diesse Orlando Stiletti. Arrivano Gianluca Esposito in panchina e Vincenzo De Liguori dietro la scrivania. Si gioca a Mugnano a causa dei lavori di ristrutturazione del San Ciro.
Alla prima giornata arriva il blasonato Messina e gli azzurri iniziano col botto: vittoria per 2-1 grazie alle reti di Maggio e Grieco. Successo bissato la settimana dopo col 3-2 esterno sul Roccella. Poi arrivano le sconfitte: Ercolanese e Vibonese, il pareggio con la Palmese e ancora ko con Igea Virtus, Sancataldese, Ebolitana che fanno traballare la panchina di Esposito, che alla fine viene esonerato dopo il deludente pareggio con il Palazzolo.

Il nuovo corso
Arriva Maiuri sulla panchina azzurra, dopo che a Nocera Inferiore il tecnico della juniores Miserini aveva guidato Maggio e compagni. Con Maiuri il Portici batte la Cittanovese e il Gela, perde ad Acireale e in casa con la capolista Troina (senza demeritare) e chiude l’anno vincendo a Vallo della Lucania. Alla fine sono 21 i punti ottenuti dagli azzurri nel girone d’andata, chiuso fuori dalla zona playout. Per il 2018 l’obiettivo è la salvezza e il Portici del nuovo corso sembra poterlo ottenere senza patemi.






