Un punto pesante, preso all’ultimo respiro, meritato: la Cavese va sotto di due gol contro un Catania grandi firme, a segno in apertura di entrambi i tempi, ma poi confeziona negli ultimi 20 minuti una rimonta che entra diritto tra quelle più belle della storia centenaria. Applausi a scena aperta per la squadra a fine partita, sotto gli occhi del maestro Zdenek Zeman, presente in Tribuna.
LA TATTICA – Modica, costretto a rinunciare allo squalificato Silvestri, ai affida allo stesso schieramento di Monopoli, con la sola novità Bruno sulla corsia destra di difesa.
Qualche novità in formazione la propone Walter Novellino, che rispetto all’undici vittorioso contro la Sicula Leonzio esclude Marotta e Manneh e inserisce Bucolo, a metà campo, e Di Piazza al centro dell’attacco.
CRONACA – Il primo tempo è una gara di corsa a cento all’ora. Il piede sull’acceleratore ce l’ha la Cavese, che sa di non poter concedere spazi e tempi di gioco ai blasonati etnei, ma il piede “educato” degli avversari fa danni dopo soli 8 giri di lancette: l’azione del vantaggio fulmineo degli ospiti nasce a destra sull’asse Di Piazza-Calapai, con il cross della “locomotiva” catanese che Bucolo con un sinistro al volo perfeziona da campione bucando l’incrocio dei pali. Un eurogol.
È sulla prodezza del mediano che il Catania costruisce tutta la prima frazione di gara. Novellino ordina ai suoi compattezza e i rossazzurri, pur soffrendo a tratti i ritmi della squadra di Modica, riescono a chiudere tutti i varchi. Con qualità e mestiere. E quando la Cavese va al tiro ci pensa Pisseri (al 15′ e al 36′) a dire di no ai tentativi dal limite di Rosafio e Favasuli. Manca solo la finalizzazione a una Cavese generosa, che tiene palla ben oltre il 70%, ma finisce il primo tempo sotto di un gol.
RIPRESA – Modica e Novellino cambiano subito. Il primo spedisce in campo Palomeque, il secondo avvicenda Llama con Marotta. Tre minuti e la scelta del tecnico di Montemarano viene premiata, perché è proprio Marotta a servire di testa a Sarno il pallone invitante che l’ex enfant prodige trasforma nel 2-0. Il Catania confeziona il “delitto perfetto”. Partita in ghiaccio? La Cavese non ci sta. Modica si gioca i tre cambi dopo 20 minuti. Mette dentro Nunziante, Magrassi e Ferrara e fa il pieno di energie. La scossa la dà subito Magrassi (26′) con una frustata di testa che gonfia la rete avversaria sul traversone col contagiri di Rosafio. Il gol riapre i giochi; Novellino con i cambi prova a frenare l’impeto biancoblu, passando dal 4-3-3 al 3-5-2, ma l’inerzia non muta. In campo entra pure De Rosa a una manciata di minuti dalla fine. La mossa della disperazione che, però, diventa decisiva. Nunziante sull’ennesima penetrazione centrale viene steso in area da Biagianti, Gualtiero fischia il penalty. De Rosa lo trasforma spiazzando Pisseri con freddezza, completando la rimonta. Clamorosa, pazzesca, meritata.

 

CAVESE 2-2 CATANIA
[Cava de’ Tirreni, 27-04-2019 | “Simonetta Lamberti” | ore 14,30]
CAVESE: De Brasi, Migliorini, Manetta, Rosafio, Favasuli (42’st. De Rosa), Tumbarello (21′ st. Nunziante), Fella (21′ st. Magrassi), Bacchetti, Bruno (1’st. Palomeque), Filippini (21′ st. Ferrara), Sainz-Maza. A disposizione: Bisogno, De Rosa, Buda, Logoluso, Flores Heatley, Agate, Pugliese, Castagna, Magrassi.
Allenatore: Modica
CATANIA: Pisseri, Aya, Sarno (40’st Manneh), Lodi (18′ st. Carriero), Marchese, Llama (1′ st. Marotta), Bucolo, Calapai, Biagianti, Esposito, Di Piazza (31’st. Rizzo). A disposizione: Bardini, Lovric, Liguori, Curiale, Manneh, Valeau, Pecorino.
Allenatore: Novellino
ARBITRO: Gualtiero (Asti)
ASSISTENTI: Salama (Ostia Lido) e Fontemurato (Roma 2)
MARCATORI: 8′ pt. Bucolo (Cat), 5′ st. Sarno (Cat), 26′ st. Magrassi (Cav), 47′ st. De Rosa (Cav)
AMMONITI: Favasuli, Palomeque, Carriero, Rizzo, De Rosa
NOTE: Spettatori 2100 compresa la quota abbonati. La Cavese ha indossato la maglia celebrativa del Centenario, di colore bianco e colletto blu, come quella indossata al “Meazza” di Milano il 7 novembre 1982 (Milan-Cavese 1-2). Presente in tribuna il tecnico boemo Zdenek Zeman. Angoli 7-4 per la Recupero: 2′ pt. e 5′ st