La corsia mancina sembra essere il punto debole delle vespe. Giacomo Calò si conferma ancora una volta re degli assist
CASTELLAMMARE DI STABIA - Perde una grande occasione la Juve Stabia, che regala un punto al Livorno nel ritorno al Romeo Menti.
Juve Stabia (4-3-1-2):
Provedel 5,5 – Non operativo per lunghi tratti durante il corso della prima frazione di gioco, nel secondo nulla può sulle tre reti del Livorno. L’unico vero brivido della sua partita arriva nel primo tempo, quando stende Marras lanciato a rete – per sua fortuna in fuorigioco.
Fazio 5,5 – La sua partita è una vera e propria montagna russa: nella prima frazione di gioco sembra quasi insuperabile, nella ripresa diventa un cono da dribblare prima per Seck e poi per Porcino (nella sua breve esperienza al Menti). Tiene il campo, non tuttavia per tutti i novanta minuti di gioco.
Troest 6 – Partita ordinata quella del centrale danese, che perde pochissimi scontri in copertura. Con i compagni di reparto tiene bene la trappola del fuorigioco durante tutto il primo tempo, mentre fallisce nel secondo. Resta, comunque, positiva la sua prova. (dal 78′ Rossi sv)
Allievi 6 – Primo tempo sontuoso del centrale gialloblù, che rischia poco e nulla nello scontro con Marras. Nella ripresa subisce anche lui l’impatto delle discese livornesi, andando leggermente in bambola come tutto il reparto arretrato.
Ricci 3 – Condiziona l’esito dell’incontro in più di un’occasione oggi e sempre negativamente. Cerca più volte il dribbling, ma con esiti non soddisfacenti; lascia tanti buchi in difesa, permettendo anche a Marras di raddoppiare momentaneamente; si becca un cartellino rosso evitabile, sprecando la superiorità numerica dei suoi. Di peggio era difficile fare.
Calò 7 – I calci piazzati sono oramai un gioco da ragazzi per il numero cinque, che da azione da fermo regala un gol, un assist e tanti altri pericoli alla difesa toscana. Gioca più avanzato rispetto al solito, ma la sua efficacia non si deforma.
Addae 6,5 – Sembra essere tornato leggermente il Bright Addae di pre-quarantena, con lo strapotere fisico del ghanese a servizio di Fabio Caserta e dei compagni. Grazie alla sua fisicità recupera un grande numero di palloni, permettendo ai compagni di ripartire. Pecca ancora un po’ di precisione.
Calvano 6,5 – Mastodontico sin dal primo minuto. Diventa lo schermo degli attacchi dei giocatori del Livorno, che contro di lui nulla possono – la prima rete, infatti, arriva nell’attimo in cui era decentrato verso l’esterno per coprire su Porcino – permettendo a Calò di macinare più campo possibile. (dal 58′ Canotto 5,5 – Tenta di accendersi in più di un’occasione, ma il risultato è deludente tutto sommato. La nota positiva del suo ingresso è l’aver provocato l’espulsione di Porcino.)
Bifulco 5 – Troppo irruento, a tratti individualista, non è brillantissimo quando si tratta di scaricare palla ai compagni. Va anche alla conclusione più volte, ma la precisione lascia a desiderare. (dal 64′ Elia 5,5 – Alterna accelerazioni disorientanti a dribbling non riusciti. Il suo impatto non riesce ad incanalare l’incontro sui binari giusti.)
Cissé 7 – Gigantesco, è dovunque. Aiuta in difesa, spinge sulla fascia, appoggia perfettamente per i compagni, la sua prestazione è super, senz’ombra di dubbio. Il gol impreziosisce solo una prestazione già positiva di suo, regalando speranze ai suoi.
Forte 5,5 – Combatte come Cissé su ogni pallone, ma rispetto al compagno di reparto, in area di rigore, la sua presenza non si sente al 100%. Nel primo tempo ha una buona occasione di testa per segnare, ma colpisce male.
Fabio Caserta 5 – Imposta bene la squadra al fischio di inizio, soprattutto nelle posizioni di centrocampo. I cambi, alcuni apparentemente inspiegabili, lo tradiscono – soprattutto l’uscita di Calvano, che rompe gli equilibri in mezzo.
Foto credits: StabiaNews






