Elezioni in Campania ci siamo. Nella nostra regione non è stata ancora decisa la data ma si voterà dal 2 al 12 gennaio per il rinnovo del Consiglio Direttivo della Lnd Campania. La governance uscita dall’Assemblea di giugno 2020 governerà fino ai primi di gennaio 2021 e poi ci sarà il voto che probabilmente vedrà contrapposto l’attuale presidente Zigarelli ad un nutrito gruppo di dirigenti sportivi che ufficializzeranno nei prossimi giorni il nome del candidato presidente. Come siamo arrivati a questa governance? Fare una breve cronistoria è necessario: il Consiglio di Presidenza attuale (Zigarelli e i vice presidenti Grisi e Tambaro) sono stati eletti nel giugno 2019 a seguito del Commissariamento dovuto alle dimissioni del presidente Gagliano a seguito dei fatti accaduti nella famosa assemblea del settembre 2018, fatti ancora avvolti dalle polemiche in quanto il tribunale ha sancito che non ci fu alcuna aggressione alla Tambaro prosciogliendo Gagliano che a conti fatti ha sempre mal digerito quelle dimissioni in una battaglia legale ancora tutto aperta. La questione è rimasta nel dimenticatoio perchè pochi mesi dopo è arrivata la maledetta pandemia del Coronavirus che ha bloccato un mondo intero e quindi anche il calcio dilettantistico. Le vicende politiche del nostro calcio sono da anni movimentate, è dall’aprile 2016 che il calcio campano non trova pace. Prima il Commissariamento dell’attuale Presidente Sibilia durato sino al dicembre 2017, poi la governance Gagliano (voluta dallo stesso Sibilia) sino a settembre 2018, successivamente il nuovo Commissariamento di Barbiero dal dicembre 2018 a giugno 2019 e poi la presidenza Zigarelli coadiuvato da Grisi e Tambaro. Quattro anni di vero inferno e di continui ribaltamenti per le società campane che avrebbero bisogno di certezze in un momento già di grande incertezza. Il calcio giocato è fermo dalla fine di febbraio se si esclude la falsa partenza di settembre e il catastrofico ottobre; alcuni campionati come la Seconda Categoria, l’Under 19, l’Under 18 e tutti i campionati giovanili sono totalmente fermi dalla fine di febbraio e le società sono in grande difficoltà e la luce in fondo al tunnel ancora non si vede nonostante i fiumi di parole spese, il termine ripartire in sicurezza si è rivelato di fatto un boomerang in quanto il calcio dilettantistico è di fatto confinato alle decisioni del Governo e dei vari Dpcm che hanno scandito il ritmo del movimento. Con il nuovo DPCM il calcio dilettantistico e giovanile resterà fermo almeno fino a metà gennaio e nella migliore delle ipotesi le gare ufficiali ci saranno solo ad inizio febbraio. La Campania è il secondo Comitato d’Italia e deve essere guidato in modo duraturo da persone esperte e competenti in modo da dare una scossa a tutto il sistema calcio, le prossime elezioni saranno fondamentali per dare un’impronta ai prossimi anni, servono certezze e un piano programmatico che possa far splendere il nostro calcio. Nei prossimi giorni sapremo se Zigarelli sarà candidato unico, come è accaduto nelle ultime due assemblee oppure avrà uno sfidante, a quel punto le società avranno il compito di scegliere e la responsabilità del proprio destino perchè attraverso questa tornata elettorale si deciderà chi dovrà far ripartire il calcio campano dopo lo tsunami coronavirus.