Quattro turni e tanti allenatori saltati in un torneo senza retrocessioni
NAPOLI - Allenatori solita ecatombe. Tanti i tecnici saltati in soli 4 turni, non è una novità ma quello che stupisce è la semplicità con cui si manda via un tecnico. E meno male che non ci sono le retrocessioni ci verrebbe da dire perché altrimenti saremmo all’avanti il prossimo. Una categoria ormai martoriata, parlare di tecnici in Eccellenza è come parlare del bestiame al mattatoio, non c’è fine e ci sembrano quasi pazzi quelli che accettano. Non ci stupiamo se in D siamo i più scarsi, la classe dirigente campana è sicuramente tra le più fragili, si muove tra gli umori e di competenza ce n’è ben poca. Si salvi chi può, questo è il motto, con l’Eccellenza che ha già regalato Borrelli per Carotenuto a San Giorgio, Biancolino per Iannuzzi al Città di Avellino, Papa per Guarracino alla Palmese, Di Somma per Nardo col Vico Equense, Messina per Di Nola al Cervinara, Baratto per Cioffi a Pomigliano e mettiamoci anche Sanchez per Criscuolo ad Angri anche se il campionato ancora non era partito. Ogni società è padrona, certamente soffrono gli addetti stampa pronti sempre a fare nuove foto e comunicati e soprattutto soffre la parola progetto e coerenza. In un momento buio per la Campania questa Eccellenza scava il solco, poveri allenatori ci verrebbe da dire anche se chi è causa del suo male pianga se stesso.






