Al termine del girone di andata andiamo ad analizzare gli aspetti positivi e negativi della compagine di Teta

SCAFATI (SA) - Scafatese tra alti e bassi. La compagine salernitana è partita fortissima nel girone C di Eccellenza, vincendo le prime 3 partite incappando poi in due brutte sconfitte perdendo così la testa del girone a favore del San Giorgio. Al giro di boa possiamo iniziare a tirare le somme analizzando gli aspetti positivi e negativi di questa squadra. Sicuramente tra le note favorevoli troviamo il portiere Palladino e il tridente delle meraviglie composto da Mascolo, De Iulis e Orlando. Il portiere classe 2003 ha parato due rigori alla prima giornata al Pomigliano, ha salvato la partita con la Barrese e si è dimostrato incolpevole nelle due sconfitte, ragazzo sicuramente con un grande futuro davanti. In attacco invece il tridente tra assist e goal è riuscito a esprimere tantissimo potenziale, soprattutto nelle prime tre partite con De Iulis sempre a segno e Mascolo e Orlando a sfornare assist.

Altra nota importante per i canarini sicuramente sono le palle goal, la Scafatese infatti ha una media di tiri in porta di circa 6-7 a partita, ed è riuscita in ogni gara a fare molto più possesso degli avversari. Questa però può anche essere considerata come una nota negativa come contro il San Giorgio, in cui la Scafatese, soprattutto nel secondo tempo ha dominato il campo ma senza creare alcun pericolo. Dà una parte bisogna elogiare i ragazzi di mister Teta, ma dall’altra bisogna evidenziare anche alcuni aspetti negativi venuti fuori soprattutto nelle due sconfitte della scorsa settimana. I canarini non riescono a chiudere le partite: in entrambe le sconfitte sono passati in vantaggio, hanno sprecato e poi si sono fatti rimontare, cosa che stava per accadere anche contro la Barrese, fortunatamente domata da un rigore di Mascolo. Altra nota negativa sono gli errori difensivi, la maggior parte dei goal subiti derivano da svarioni difensivi o da rigori concessi. Ultimo appunto negativo: il nervosismo visto nell’ultima partita a Sant’Agnello. Con un uomo in più non si è riusciti a pareggiare per colpa del nervosismo che si è vissuto in campo e sulle panchine durante tutto il secondo tempo.

Teta dovrà lavorare anche sui black-out della squadra, come quello a Sant’Agnello dove i canarini hanno subito due goal in 10 minuti ad inizio ripresa. Sicuramente la compagine di Scafati ha dimostrato di potersela giocare con chiunque in questo girone e a viso aperto, se riuscisse a migliorare quelle poche note negative potrebbe sicuramente ambire alla testa del girone. L’obiettivo sarà tornare a vincere già domenica con il Pomigliano per riacquistare morale e mettere pressione al San Giorgio.