Finire il 2021 in bellezza e cercare di dimenticare la scotta del pareggio all’ultimo minuto rimediato contro il Foggia, che in caso di successo sarebbe valso un bel salto in classifica. Il girone d’andata dell’Avellino non è terminato nei migliori dei modi, soprattutto se la formazione irpina doveva essere l’ammazza-Bari. Tanto rammarico e delusione serpeggia in casa Avellino, che allo stato attuale si trova a dover fare i conti anche col calciomercato: sono stati tanti i nuovi innesti dei biancoverdi nella sessione di mercato estiva, ma che effettivamente sono stati impiegati poco e niente da Braglia. Il tecnico toscano ha fatto affidamento sempre sulla vecchia guardia (ad eccezione di Matera, Kanouté e Di Gaudio). Un girone d’andata deludente, insomma, che lo stesso direttore sportivo dell’Avellino ha votato con una sufficienza simbolica.
L’ultima gara dell’anno solare contro il Campobasso servirà alla formazione di Braglia per riscattarsi dalla gara di domenica contro i satanelli, dove il modo scialbo e la disattenzione della retroguardia irpina nel concedere il pareggio al Foggia bruciano ancora. Il motto della trasferta in Molise è: vietato sbagliare. Le motivazioni dell’Avellino spingeranno i lupi alla ricerca dei tre punti, cercando di tranquillizzare gli animi bollenti tra la dirigenza. La gara d’andata al “Partenio-Lombardi” contro i molisani terminò sul 1-1, dove la formazione biancoverde fu messa non poco in difficoltà e riuscì ad agguantare il pareggio proprio dagli undici metri con D’Angelo. Il Campobasso, neomatricola, è una formazione giovane e pimpante, che viene dall’importante vittoria contro il Potenza e dalle due sconfitte rispettivamente Catanzaro e Vibonese. I rossoblù potrebbero mettere alle strette i biancoverdi, così come nella gara d’andata, e la formazione irpina non dovrà abbassare la guardia.
L’Avellino dovrà fare a meno degli squalificati Forte e Bove. Braglia dovrebbe schierare il 4-3-3 visto contro il Foggia, affidando le redini della porta biancoverde a Pane. Al posto dello squalificato ex Novara potrebbe vedersi dal primo minuto Scogliamiglio, oggetto misterioso fino a due gare fa dopo l’infortunio rimediato ad inizio stagione o se non addirittura l’epurato Sbraga, che contro il Taranto risultò essere l’elemento determinate e segnò da calcio piazzato la rete del 1-0. Oltre al possibile ballottaggio tra l’ex Pescara e Sbraga, ci saranno ad accompagnare la linea difensiva Silvestri, mentre sulle rispettive corsie Tito e Ciancio (non è da escludere un possibile turn-over e possibile spazio a Rizzo). In mediana spazio a Matera, che dovrebbe condividere il centrocampo con D’Angelo ed Aloi; il centrocampista calabrese, subentrato nella seconda frazione contro i satanelli, ha letteralmente spaccato la gara, andando a colpire anche la traversa. Per il reparto offensivo, solito tridente con Kanouté, Maniero e Di Gaudio.
Avellino (4-4-3): Pane, Tito, Silvestri, Scogliamiglio, Ciancio, D’Angelo, Matera, Aloi, Kanouté, Maniero, Di Gaudio.






