Il Manfredonia Calcio condanna con fermezza gli episodi di violenza verificatisi al termine della gara contro l'Ebolitana. In un comunicato ufficiale, la società esprime "ferma e inequivocabile condanna" per quanto accaduto, chiede che i fatti vengano accertati con "massima celerità e chiarezza" e ribadisce la piena collaborazione con le forze dell'ordine. "Chi ama il calcio rispetta il calcio".
Il Manfredonia Calcio ha rotto il silenzio. Dopo gli episodi di violenza che hanno caratterizzato il post-partita della gara contro l’Ebolitana, terminata 3-0 in favore dei padroni di casa, la società pugliese ha diffuso un comunicato ufficiale per condannare con fermezza quanto accaduto e chiedere che venga fatta piena luce sulla vicenda.
Il comunicato, diffuso nella giornata di lunedì 21 settembre, esordisce con una condanna netta: “Il Manfredonia Calcio esprime la propria ferma e inequivocabile condanna per gli episodi di violenza verificatisi all’esterno dello stadio al termine della gara odierna contro l’Ebolitana”. La società definisce gli episodi “gravi” e sottolinea che “non trovano alcuna giustificazione e che nulla hanno a che vedere con i valori dello sport e del calcio”. Un passaggio che ribadisce la posizione chiara del club, estraneo a qualsiasi forma di violenza.
Il Manfredonia non si limita a condannare, ma analizza anche le conseguenze di quanto accaduto: “Comportamenti di questo genere finiscono inevitabilmente per arrecare un grave danno all’immagine e alla reputazione del Manfredonia Calcio e dell’intera città, penalizzando anche la grande maggioranza di cittadini, tifosi e appassionati che ogni domenica vivono il calcio con passione, correttezza e senso di responsabilità”. Un passaggio che mira a distinguere la maggioranza dei tifosi, sani e rispettosi, da quei soggetti che hanno dato vita ai disordini.
La società ribadisce poi un concetto fondamentale: “La violenza è estranea ai valori dello sport e non può trovare alcuna giustificazione nel contesto di una partita di calcio. Lo stadio deve essere un luogo di sport, partecipazione e condivisione, aperto alle famiglie, ai bambini e a tutti gli appassionati che intendono vivere la propria passione nel rispetto delle regole e degli altri”. Parole che suonano come un appello a recuperare la dimensione autentica dello sport, quella fatta di passione e aggregazione, non di violenza.
Il comunicato prosegue con un riferimento al percorso che la società sta portando avanti: “Questa società sta portando avanti un percorso concreto e costante per restituire allo stadio una dimensione di partecipazione, aggregazione e appartenenza, lavorando non soltanto sugli aspetti sportivi, ma anche sul contesto e sull’atmosfera che accompagnano ogni gara”. Un impegno che il Manfredonia rivendica con orgoglio, con l’obiettivo di “favorire il ritorno delle famiglie e degli appassionati” e di rendere l’impianto “un luogo sempre più accogliente, sicuro e vissuto dalla comunità”.
Il club chiede poi che venga fatta piena luce sull’accaduto: “Riteniamo fondamentale che quanto accaduto venga accertato con la massima celerità e chiarezza, affinché possano essere ricostruite puntualmente le dinamiche dei fatti, comprese le cause che li hanno determinati, e individuate le responsabilità”. Il Manfredonia conferma “la propria piena disponibilità e collaborazione con gli organi competenti” e rinnova “la propria fiducia nelle istituzioni e nelle Forze dell’Ordine”. Un passaggio che testimonia la volontà della società di collaborare attivamente per individuare i responsabili.
Il comunicato si chiude con un ringraziamento a tutti coloro che sono intervenuti per contenere la situazione e con una riflessione finale: “Chi ama il calcio rispetta il calcio. Chi ama lo sport rispetta le regole e le persone”. Una chiusura che sintetizza perfettamente la posizione del Manfredonia Calcio: la passione per il calcio non può mai giustificare la violenza.
Di seguito, si riporta il comunicato integrale: “️Il Manfredonia Calcio esprime la propria ferma e inequivocabile condanna per gli episodi di violenza verificatisi all’esterno dello stadio al termine della gara odierna contro l’Ebolitana.
Si tratta di episodi gravi, che non trovano alcuna giustificazione e che nulla hanno a che vedere con i valori dello sport e del calcio. Comportamenti di questo genere finiscono inevitabilmente per arrecare un grave danno all’immagine e alla reputazione del Manfredonia Calcio e dell’intera città, penalizzando anche la grande maggioranza di cittadini, tifosi e appassionati che ogni domenica vivono il calcio con passione, correttezza e senso di responsabilità.
La Società ribadisce con chiarezza che la violenza è estranea ai valori dello sport e non può trovare alcuna giustificazione nel contesto di una partita di calcio. Lo stadio deve essere un luogo di sport, partecipazione e condivisione, aperto alle famiglie, ai bambini e a tutti gli appassionati che intendono vivere la propria passione nel rispetto delle regole e degli altri.
Questa società sta portando avanti un percorso concreto e costante per restituire allo stadio una dimensione di partecipazione, aggregazione e appartenenza, lavorando non soltanto sugli aspetti sportivi, ma anche sul contesto e sull’atmosfera che accompagnano ogni gara, con l’obiettivo di favorire il ritorno delle famiglie e degli appassionati e di rendere l’impianto un luogo sempre più accogliente, sicuro e vissuto dalla comunità.
È necessario, pertanto, isolare con fermezza quei soggetti che utilizzano il contesto sportivo come pretesto per finalità estranee allo sport e alla competizione, ponendo in essere comportamenti violenti e pericolosi.
Riteniamo fondamentale che quanto accaduto venga accertato con la massima celerità e chiarezza, affinché possano essere ricostruite puntualmente le dinamiche dei fatti, comprese le cause che li hanno determinati, e individuate le responsabilità. Il Manfredonia Calcio conferma la propria piena disponibilità e collaborazione con gli organi competenti e rinnova la propria fiducia nelle istituzioni e nelle Forze dell’Ordine.
La Società rivolge inoltre un sentito ringraziamento a tutti coloro che, con senso di responsabilità e professionalità, sono intervenuti per contenere la situazione e impedire che gli episodi potessero degenerare ulteriormente, contribuendo alla tutela dell’incolumità delle persone presenti.
Chi ama il calcio rispetta il calcio.
Chi ama lo sport rispetta le regole e le persone.”






