In un’intervista al nostro Ionut Stefan Di Nuzzo, il centrocampista spiega i motivi dell’addio alla società cui sarà sempre grato
Tempo di saluti tra Pingue e Maddalonese, ma è uno di quegli addii dettati da scelte ponderate e ricche di maturità d’animo. Perché di base, ma anche nella sostanza, motivi tecnici di separazione non ce n’erano e il centrocampista centrale classe ’92 mai avrebbe lasciato la società cui è legato. La vita, tuttavia, a volte sa essere spuria: quando ti costringe a scegliere, non puoi fare a meno di ponderare, riflettere attentamente prima di prendere qualsiasi decisione. Pingue così ha fatto, con grande maturità, e l’ha spiegata con il cuore in mano e la convinzione di aver fatto la scelta giusta.
Domenico Pingue lascia la Maddalonese: è una notizia certa?
Purtroppo sì. Avrei voluto darti una notizia diversa, ma la realtà dei fatti è questa.
Cosa ti ha spinto ad arrivare a una scelta del genere?
Maddaloni è una bellissima piazza, il progetto è ambizioso, società e tifosi meritano una categoria superiore (la Maddalonese milita in Promozione, ndr). Qui c’è uno staff tecnico impressionante, difficile da trovare altrove, Eccellenza o Promozione che sia. Il merito è tutto di mister Sannazzaro, cui va un mio grande e sincero ringraziamento. Tuttavia, ho dovuto fare una scelta di vita.
Immagino non sia stato semplice…
Per niente! Lascio Maddaloni, il mio paese d’origine, la mia squadra. Però devo farlo per cominciare un diverso percorso lavorativo.
Hai già scelto la tua nuova destinazione?
Certamente le proposte le ho ricevute, molto probabilmente rimarrò in Terra di Lavoro. Sceglierò il club che andrà incontro alle mie sopraggiunte esigenze, come giusto che sia.
Cosa e quanto ti ha dato Maddaloni?
Difficile da misurare, anzi è impossibile. Voglio ringraziare innanzitutto i tifosi: senza di loro, non sarei mai tornato in questa prestigiosa piazza. Ma un altro immenso ringraziamento non può che andare alla famiglia Aveta: mi ha concesso la fiducia e di questi tempi è ardua averla. Sarò grato a vita a Mattia Aveta per quello che sta facendo per la mia città. Mi piaceva lasciare la Maddalonese da vincente, così è stato. Non potevo chiedere di meglio, anche se le strade ora si separano.






