Il Direttivo della Curva Nord Aversa attacca frontalmente i vertici societari Vincenzo Del Villano e Gaetano Mennillo, contestando la gestione della cessione del titolo sportivo e pretendendo acquirenti del territorio.

AVERSA (CE)- La gloriosa e centenaria storia calcistica della città di Aversa si ritrova a vivere l’ennesimo capitolo tormentato della sua tormentata epoca recente. La Curva Nord Aversa ha rotto gli indugi e ha diffuso una nota ufficiale dai toni infuocati che scuote profondamente l’ambiente della Real Normanna. Al centro della durissima contestazione degli ultras c’è la gestione societaria portata avanti dal binomio composto da Vincenzo Del Villano e Gaetano Mennillo. Il Direttivo del tifo organizzato normanno ha espresso senza mezzi termini il proprio totale dissenso rispetto a quello che è stato definito un vero e proprio teatrino mediatico e strategico, caratterizzato da un estenuante tira e molla che offende la dignità della piazza. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è legata alle insistenti voci di corridoio e alle manovre concrete sul trasferimento del titolo sportivo di Serie D al di fuori dei confini cittadini, con la piazza di Portici che appare in prima linea per rilevare la categoria. Per i sostenitori più caldi si tratta di un affronto intollerabile che rischia di cancellare nuovamente il calcio giocato dallo stadio Augusto Bisceglia. Il tifo organizzato sottolinea come la pazienza della tifoseria sia giunta al capolinea definitivo. Nel comunicato si legge chiaramente come la città di Aversa non possa e non debba essere considerata un palcoscenico per le bizze o per i malumori personali legati a interessi privati della dirigenza. Il titolo calcistico della Real Normanna è ufficialmente sul mercato, ma gli ultras pretendono una transizione lineare, trasparente e soprattutto rispettosa delle radici locali. La richiesta avanzata al duo Del Villano-Mennillo è quella di bloccare qualsiasi speculazione esterna e di favorire in modo concreto l’ingresso di imprenditori del posto che siano realmente pronti a investire nel progetto sportivo per mantenere viva la tradizione ad Aversa. Il timore diffuso tra la gente è che si consumi un vero e proprio sopruso ai danni della passione popolare, lasciando la comunità sportiva orfana della squadra proprio dopo aver riconquistato sul campo palcoscenici nazionali più consoni al blasone del club. Nelle prossime ore si attendono repliche ufficiali da parte dei vertici societari, mentre la tensione in città resta ai massimi livelli in attesa di capire quale sarà il destino della squadra normanna.