In un periodo storico in cui il calcio giocato è fermo e le persone sono sempre più presenti sui social, la Serie B pare non abbia ben capito come sfruttare al meglio la grande potenzialità dello streaming e del gaming

CASTELLAMMARE DI STABIA - La Cina, l’arrivo del virus, la quarantena, lo stop del campionato, i decreti, le restrizioni, le disposizioni regionali e potremmo continuare ancora per molto tempo.
L’ultimo periodo ha mostrato luci ed ombre del sistema italiano, dal calcio al governo, passando alla salute.
La situazione di difficoltà affrontata dal nostro Paese al momento, tuttavia, ha dato anche la possibilità di accentuare il processo di digitalizzazione del territorio, portando in auge realtà che fino a poco fa sembravano distanti alla stragrande maggioranza della popolazione.

È questo il caso del gaming, ambiente che nell’ultimo decennio ha avuto un’impennata assurda tanto dal punto di vista della visione delle partite quanto del coinvolgimento delle masse, soprattutto grazie alla diffusione di piattaforme quali YouTube e Twitch, le quali hanno permesso di avere anche una crescita del fenomeno dello streaming. Sono centinaia di migliaia ad oggi gamers e streamers italiani in giro per lo stivale, dai veri pro players a coloro che sfruttano la potenzialità delle piattaforme per condividere con gli altri la propria passione.
Le possibilità nascoste dietro a questi ultimi mezzi di comunicazione, nell’ultimo periodo, stanno diventando chiare sempre a più attori, tanto che sempre più settori stanno prendendo in considerazione l’idea di investire in questo campo.

Si arriva di conseguenza alla nascita di varie iniziative sia offline che online, da semplici eventi di esibizione a veri e propri campionati, le quali fanno forza sul fattore gaming per cercare di accogliere un target sempre maggiore e soprattutto sempre più giovanile.
Si arriva, quindi, ad oggi al diffondersi dei vari campionati di calcio virtuali, introducendo in prima linea titoli del calibro di Fifa 2020 (per la Serie A) e Pes 2020 (per Serie A e Serie B), ma anche di altri eventi come la MotoGp virtuale, la Formula 1 e addirittura la Indycar iRacing.
Nonostante tuttavia si stia cercando di subentrare in questo complesso mondo, la domanda che sorge spontanea è solo una: i responsabili dei vari settori (Serie A, Serie B e così via) sono realmente in grado di sfruttare a pieno la potenza di questi mezzi?

La Serie B sembra poter dare una prima risposta a questo quesito e l’esito, in prima istanza, non appare essere decisamente positivo.
Complice lo stop del campionato causato dal Covid-19, i BeSports hanno avuto la possibilità di ricevere alla loro partenza tutti i riflettori del caso, complice anche la voglia dei sostenitori di tornare a vedere un po’ di calcio giocato dopo un lungo periodo di astinenza.
I risultati, però, non stanno affatto convincendo. Ad oggi, è veramente piccola la porzione di seguaci che la Lega è riuscita a ritagliarsi con questa iniziativa, mentre la maggior parte dei supporters tende ad ignorare la competizione, non volendo sprecare tempo ad informarsi maggiormente in merito, o addirittura ne disconosce l’esistenza.

Ma quali potrebbero essere le cause di un tale insuccesso?
Se ne possono riscontrare almeno tre.
La prima è la mancanza di uno streaming live degli incontri del torneo. È vero, sui profili social della Lega B è possibile dare uno sguardo ad alcuni highlights della giornata e ad alcune giocate particolari; però l’assenza di un portale da visitare per assistere in diretta agli incontri è una mancanza grave, non permette ai fedeli di un club o semplicemente anche ad una persona curiosa di godersi un match che, teoricamente, non avrebbe neanche una durata chissà quanto lunga. Ciò ovviamente appesantisce il compito del tifoso, costretto sempre ad aspettare il giorno dopo per un risultato che, molto onestamente, non avrà molto peso sulla reale storia calcistica della propria squadra e, di conseguenza, portato ad interessarsi di altro, più velocemente alla sua portata – come ad esempio repliche di vecchi incontri trasmessi in televisione.
La seconda è legata all’importanza che gli stessi club stanno dando al torneo.
Consultando i profili social di alcuni club, tra cui incontriamo anche la Salernitana, si nota che non pervengono addirittura aggiornamenti sulle giornate in corso e sul proseguo della competizione, come se il torneo in sé non interessasse affatto. Con una tale piccola apertura da parte degli stessi attori al gioco, appare ovvio come i sostenitori di alcuni club non restino poi così stregati dalla possibilità di vedere in azione i propri beniamini computerizzati.
L’ultima causa è legata all’assenza di veri e propri personaggi di spicco tra le fila dei players arruolabili. Nonostante gli organizzatori abbiano voluto puntare sulla professionalità dei pro players per avere un campionato quanto più equilibrato possibile – con le varie società che hanno organizzato addirittura dei provini per scegliere chi li avrebbe poi rappresentati – la verità è che nessuno all’interno del roster gode di una popolarità tale da mettere in risalto la competizione a livello nazionale, anche tra le fila degli “ignoranti” in materia.
Ciò non significa, attenzione, che non ci siano personaggi di un certo calibro in campo (basti pensare che Maurizio Sarcina, uno dei due players della Juve Stabia, è stato Campione D’Italia Pro Club nel 2018), ma la loro fama è circoscritta ad una piccola area, quella del gaming calcistico (Fifa e Pes su tutti), sottoarea del gaming stesso. È evidente quindi come tali personaggi non abbiano in man loro il potere necessario e sufficiente per pubblicizzare questa competizione.

Non c’è, dunque, bisogno di numerose interviste per comprendere che la Lega B ha gestito questa competizione nel peggiore dei modi possibile.
Ha cercato di offrire ai tifosi un piccolo passatempo per sopperire alla mancanza del vero ed effettivo campionato, ma non ha previsto tutti gli aspetti necessari per far sì che arrivassero delle risposte non positive, ma quantomeno accettabili.
Male, anzi malissimo, ad ora questi BeSports.

 

 

 

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