Bravi, efficaci e talentuosi i giovani messi in mostra dal Savoia in Coppa Italia
È un Savoia che vince e convince. Un Savoia che domina, mostra solidità e fa applaudire le oltre 2.000 persone giunte al Giraud. Una squadra costruita in maniera eccellente dal DS Marco Mignano e da Renato Mazzamauro che, con intelligenza e razionalità, hanno messo su un puzzle che fa paura all’intero girone H di Serie D. Partiti in sordina, infatti, i bianchi sono ora uno spauracchio concreto per Cerignola e Taranto, le due favoritissime alla vittoria finale del girone, e ciò non è dovuto soltanto ai volti noti quali Alvino, Del Sorbo e Liccardo giusto per citarne qualcuno. Le buone novelle arrivano anche e soprattutto dagli under, giovani dall’avvenire più che roseo che hanno letteralmente sorpreso stampa e pubblico del Giraud. Un impatto mostruoso per i giovani oplontini che non hanno avuto il cosiddetto “mal di pancia” alle prime uscite stagionali davanti a migliaia di tifosi e che, anzi, sembrano aver sfruttato tale ondata come ulteriore energia da sprigionare sul terreno di gioco. Notevole la sicurezza tra i pali del giovane Savini, portiere scuola Torino, che guida con freddezza i movimenti della difesa ed è sempre pulito nei finora pochi interventi fatti. In difesa, sulla destra spiccano le prestazioni dei due classe 2000 Stellato (titolare col Gelbison) e Nives (titolare col Gragnano). Più fisico e ordinato il primo il cui cartellino è di proprietà del Savoia, più dinamico ed esplosivo il secondo che però è in prestito dal Lecce. A sinistra, invece, la certezza è rappresentata da Giovanni Esposito, anno 1999, alla seconda esperienza in serie D e già pilastro dell’Ercolanese nella passata stagione. Mister Squillante conta molta su di lui e lo dimostra la sua presenza costante nelle amichevoli e la titolarità nelle due gare ufficiali di Coppa Italia. Le sorprese però non finiscono qui visto che, a centrocampo, c’è un talento cristallino con margini di miglioramento importanti. Stiamo parlando di Gaetano Maranzino, mediano classe 1999 di proprietà della Spal ed in prestito al Savoia. Qualità, visione di gioco, fisico e tutto quello che c’è da avere per avere un ruolo fondamentale in quella porzione di campo con affianco giocatori del calibro di Liccardo e Ausiello. La sorpresa Maranzino è stata così grande per Mister Squillante da portare un giocatore come Rekik per ben due volte in panchina. Il giocatore tunisino, classe 1998 e rivelazione della scorsa stagione con le sue giocate sulla corsia di destra e le 4 reti in 28 partite all’Ercolanese, è stato per il momento accantonato con Squillante che gli preferisce al momento Maranzino e un attacco “over”.
Questo a dimostrazione di quanto sia stato lungimirante e attento il lavoro svolto in sede di mercato dall’ entourage oplontino che ai calciatori “over” ha affiancato numerosi giovani di belle speranze, pronti ad esplodere e magari a spiccare il volo verso il professionismo.






