L'Avellino si appresta a definire le prossime stagie di mercato, dopo aver assicurato le prestazioni di Franco, Garetto e Guadagni. Sono diverse i profili degli irpini messi in lista di sbarco, che avrebbero non poco mercato e sarebbero pronte le nuove mosse del ds De Vito

AVELLINO- “Chi ben comincia è alla metà dell’opera”, proverbio non da poco per Enzo De Vito, l’ex capo-scout del Parma e direttore sportivo dell’Avellino sotto la presidenza di Walter Taccone, che deve rinsaldare e ricostruire l’Avellino, dopo la disfatta dell’anno scorso. De Vito il primo passo l’ha fatto, affidando la panchina dell’Avellino a Roberto Taurino, dimostrando le proprie qualità con la Virtus Francavilla la scorsa stagione, chiudendo al quinto posto in classifica ed eliminato dal Monopoli ai play-off. Un primo passo è stato fatto in casa Avellino scegliendo un allenatore giovane ed emergente, adesso la palla passa nuovamente all’ex ds dell’Arezzo, definendo i profili da riconfermare per la prossima stagione e le eventuali nuove entrate. I primi innesti sono stati già definiti da De Vito con l’approdo a parametro zero di Daniele Franco. L’ex centrocampista della Turris, già contatto a gennaio scorso dagli irpini, ma poi, non si riuscì a concretizzare la trattiva con il mediano, approda a parametro zero in Irpinia, dopo aver raggiunto l’accordo con De Vito e la dirigenza. Sullo stesso fronte, De Vito ha chiuso anche le operazioni di Guadagni e Garetto, classe 2001 proveniente dall’Acireale. Il primo innesto proveniente dalla Paganese è un attaccante classe 2001, che può interpretare anche il ruolo d’esterno nel tridente ha messo a segno 12 reti e 4 assist in 75 presenze; mentre l’ex Acireale, cresciuto nelle giovanili del Torino, ha avuto maggiore continuità con 27 presenze, per poi, saltarne 7 per un problema al ginocchio. Garetto prima dell’esperienza con i granata ha militato sempre in D nella stagione 2020-2021 col Messina, collezionando 17 presenze, prima del grave infortunio con la rottura del legamento crociato.

Se da un lato sono state definite le prime entrate da affidare a Taurino, la dirigenza irpina sta valutando anche le prime conferme ed i primi addii, avendo smaltito D’Agostino la “seconda sconfitta” alle elezioni provinciali (il TAR di Salerno e successivamente il Consiglio Di Stato determinarono di far votare nuovamente i sindaci ed i consiglieri dei Comuni delle fasce B e D, dopo che il primo cittadino di Montefalcione presentò ricorso per delle irregolarità riscontrate durante le fasi delle prima elezione, n.d.r.). Questa settimana risulterà essere determinante in casa Avellino, dove sono previsti una serie di incontri in agenda con gli agenti di diversi tesserati. In primis l’Avellino dovrà risolvere la grana Maniero: l’attaccante partenopeo è in uscita, ma ancora un altro anno di contratto con gli irpini e vorrebbe onorare quest’altro anno. Sull’ex Pescara sono piombate le sirene della Turris, che vorrebbe provare l’affronto decisivo per l’assicurarsi le prestazioni dell’attaccante partenopeo, ma resta lo scoglio ingaggio non da poco. Sulle tracce di Maniero c’è anche il Monopoli, pronto ad inserirsi quanto prima. Sulla lista di sbarco ci sono anche Aloi, Carriero: il primo ha richieste dalla Virtus Entella, mentre l’ex Parma dall’Ancona. Gli altri addii che si potrebbero registrare sono quelli di Forte, possibile destinazione in Puglia verso Taranto, così come Fabio Tito destinato ad un possibile approdo alla Juve Stabia oppure come Mastalli, oggetto misterioso della scorsa campagna acquisti dell’Avellino, avendo deluso le aspettative e rilegato alla panchina sia da Braglia e poi, da Gautieri. Potrebbe salutare anche Plescia, che sicuramente andrà in prestito e potrebbe approdare alla corte della neopromossa Cerignola; l’ex Vibonese è stato sicuramente un buco nell’acqua di Salvatore Di Somma, avendo rappresentato un investimento non da poco dell’Avellino comprandone l’intero cartellino dalla Recanatese e restituendo a livello di prestazioni poco e niente. L’altro addio sarà quello di Silvestri, fresco di rinnovo con i biancoverdi, ma fuori da piani societari e potrebbe accasarsi tra Potenza, Turris, e Crotone.

Per l’attacco ci sarà sicuramente la conferma di Murano, mentre sarà di rientro dal prestito col Teramo Gabriele Bernardotto. L’ex Lanusei ha messo a segno otto reti con la maglia degli abruzzesi e sarà valutato in sede di ritiro dalla nuova guida tecnica, determinando l’eventuale riconferma o possibile nuova destinazione sempre in prestito. Sul taccuino di De Vito sono finiti anche i nomi di Ferrari, di proprietà del Napoli e la scorsa stagione in prestito al Pescara, che ha ampiamente manifestato la propria volontà di restare in Abbruzzo, ma non è da escludere un eventuale ripensamento. L’altro punto di riferimento finito nei radar di De Vito è quello di Rolfini, attaccante goleador dell’Ancona con ben 19 reti messe a segno in 39 presenze e non è da escludere una possibile trattiva, dove possa essere inserito nel caso Carriero, sempre col condizionale d’obbligo.