Sul potenziale del club bruniano l'ormai ex direttore generale ha commentato: "Tra un paio di anni li vedramo tra i professionisti, manca solo una struttura adeguata"

NOLA (NA) - È periodo di valutazioni in casa Nola. La società bruniana, dopo la salvezza di questa stagione, ha iniziato a programmare i primi tasselli verso il prossimo futuro. Uno dei primi cambiamenti verso la Serie D 2022/23 riguarderà sicuramente il ruolo di Direttore Generale del club bianconero, da oggi nuovamente vacante.

Attraverso un post sulla propria bacheca Facebook, infatti, il Dg Gianni Fabozzo ha annunciato di essersi dimesso dalla carica occupata finora, ringraziando tutti per gli ultimi mesi vissuti in bianconero. Raggiunto dalla nostra redazione, Fabozzo ha raccontato diversi aspetti del suo ultimo lavoro e ha guardato con entusiasmo e speranza il Nola che verrà.

IL COMUNICATO SOCIAL – “Per motivi strettamente personali lascio la carica di DG del Nola. Saluto con stima e affetto la società tutta, staff medico, fisioterapisti, team manager, addetto stampa, magazzinieri ed i Tifosi. Grazie NOLA 1925”

ANNATA AL NOLA – “È stata un’annata bellissima. Io ho 53 anni, ho vissuto quando il Nola era in C1 ed esisteva ancora la divisione in C1 e C2. Il Nola ha anche avuto uno dei migliori settori giovanili d’Italia. È stata una bellissima esperienza in un club importante del calcio campano. Sono entrato in società il 14 novembre al fianco di una società giovane e con una squadra terzultima in classifica. Abbiamo compattato un gruppo di lavoro, ci siamo stetti attorno a quello che era il pericolo della retrocessione e alla fine la fortuna ci ha dato ragione a tutti quanti – società, staff e a noi che abbiamo operato dietro le quinte. È un traguardo che resterà nei ricordi più belli di ognuno di noi, dal magazziniere al più giovane dei calciatori”.

DIMISSIONI – “Non c’è stato nessun tipo di screzio. Questa è una società giovane per chi la sta capeggiando, che potrà far bene in futuro. È una cosa mia, per questioni personali ho voluto fare un passo di lato e non indietro. L’ho scritto al presidente in privato, questo è un arrivederci. In qualsiasi momento lui vorrà io sarò a disposizione, perché mi sono legato tantissimo a questa realtà. Ho vissuto diverse parentesi, iniziando dalla Terza Categoria e finendo in C, facendo tutte le categorie. Posso dire, però, che dopo 37 anni di calcio questa è stata una delle più belle esperienze di sempre”.

PROSSIMO FUTURO – “Non lo so. Spero che a qualcuno possa interessare la mia persona ed il mio operato. Poi valuterò. Sono tanti anni che sto nel mondo del calcio perché è la mia passione, poiché il mio mestiere è fare l’insegnante. Se si dovesse prospettare un’occasione continuerei a seguire la mia passione innata”.

NOLA COME GIUGLIANO E GELBISON – “Io credo di sì, perché ci sono tutte le componenti. Forse bisogna avere solo una struttura adeguata ad un futuro più importante, per i tifosi che sono veramente eccezionali. Mi hanno impressionato nella sfida contro il Bisceglie, quando sono arrivati circa 150 tifosi nonostante fosse per noi una partita relativa per la posizione in classifica. Io penso che per com’è strutturata la società tra un paio di anni li vedramo tra i professionisti, perché è un gruppo ambizioso che lo fa veramente per passione – e ci rimettono anche bei soldini. Manca solo una struttura adeguata”.

 

 

 

 

Foto credits: Il Resto Del Calcio