Marchiato da una stagione da dimenticare con la casacca della Salernitana, Di Gennaro, centrocampista scuola Milan, sembra pronto a rilanciarsi, per stupire ancora in Serie B

Dopo aver rafforzato il legame con l’Atalanta – grazie agli arrivi di Elia e Mallamo – il Ds della Juve Stabia, Ciro Polito, continua il suo progetto improntato alla stretta di un sempre più forte legame tra il club di Castellammare e i big del campionato italiano. Questa volta, però, si abbandona l’Atleti Azzurri D’Italia per giungere nel Lazio, più precisamente presso le zone di Formello, dove si allenano le aquile romane. È proprio con la Lazio, infatti, che Polito sta ultimamente intensificando i contatti, con i laziali che non sembrano disdegnare questo interesse.

Frutto di questo possibile nuovo asse è la trattativa, in stato avanzato a detta del noto esperto di mercato Gianluca Di Marzio, di queste ultime ore per Davide Di Gennaro, centrocampista classe 1988 che nell’ultima stagione ha militato con i colori granata della Salernitana.

Nato a Milano il 16 giugno 1988, Di Gennaro cresce in un settore giovanile di tutto rispetto, ovvero quello dell’A.C. Milan, che nel lontano maggio 2007 lo fece esordire in Serie A; non particolarmente felice fu quel primo ingresso in campo, poiché non solo coincise con una sconfitta per 2-3 subita per mano dell’Udinese di Antonio Di Natale, ma anche perché fu l’incontro in cui si “festeggiò” l’addio di Riccardo Cosatcurta, sostituito proprio da Di Gennaro nell’occasione.
Fu quella, tuttavia, l’unica presenza del centrocampista con la maglia del Diavolo, proprio perché nell’estate dello stesso anno verrà ceduto in prestito al Bologna in Serie B, con il quale non solo metterà a segno il suo primo gol da professionista (Modena – Bologna 1-2), ma raggiungerà la promozione a fine stagione, mettendo in mostra buone qualità che lo aiuteranno ad aumentare, anche se di poco, la valutazione del suo cartellino. Grazie a ciò, il Milan avrà la possibilità di inserirlo nell’affare Borriello, mandandolo così al Genoa in comproprietà e dando il via ad una serie di prestiti che di certo non hanno giovato alla crescita del ragazzo.
In questo lungo percorso fatto di annunci e di addii – alcuni anche in piazzi eccellenti, vedi Modena e Palermo – l’avventura che maggiormente gli ha recato lustro è quella passata nella stagione 2015/16 con la casacca del Cagliari. Militante allora in cadetteria, i cagliaritani mostrano di non essere un club da Serie B e ciò anche e soprattutto per merito delle prestazioni sublimi a centrocampista del ragazzotto milanese, il quale, nonostante i pochi gol messi a segno (4), delizierà il pubblico con giocate da vero top – ripetendosi anche durante la stagione successiva in Serie A.

Grazie a questa performance la Lazio, nel 2017, decide di puntare su di lui ed è da questo momento che ha inizio il calvario di Di Gennaro, che tra Lazio e Salernitana porta a casa un misero bottino di 14 presenze (considerando tutte le competizioni).
Proprio alla corte della seconda squadra di Claudio Lotito, la Salernitana, l’italiano ha militato durante lo scorso campionato, con risultati alquanto deludenti. Con i campani, infatti, Davide è riuscito a scendere in campo solo in 9 occasioni, con gli infortuni che lo hanno martoriato dall’inizio alla fine di questa sua orribile avventura. Il giocatore, da questo punto di vista, ha dimostrato di non essere mai in grado di raggiungere la condizione fisica ottimale per assicurarsi un posto da titolare e questo, alla lunga, lo ha penalizzato e non poco.

Dotato di un grande mancino e di una visione di gioco molto accurata, il centrocampista scuola Milan può ricoprire più ruoli all’interno dello scacchiere di un club. Le numerose esperienze vissute in giro per l’Italia, infatti, hanno spinto Davide ad evolvere il suo primitivo modo di giocare, trasformandolo in un centrocampista capace all’occorrenza di ricoprire cariche sia più spinte che leggermente più arretrate, purché si rimanga nella zona centrale di campo – ricoprendo dunque le zone di Centrocampista Centrale, Mediano, Trequartista e Mezz’ala.

Con la sua tecnica non vi è dubbio che la qualità all’interno del centrocampo stabiese subirebbe una bella impennata verso l’alto; tuttavia rimane da tenere in considerazione il nodo forma fisica/atletica, che potrebbe penalizzarlo nel momento del bisogno. Da quel punto di vista, poi, sarà opera di mister Caserta (nel caso di riuscita della trattativa) cercare di evitare che il ragazzo abbia ricadute su ricadute.

Foto credits: Hellas Live