L'amministratore delegato della Salernitana, Umberto Pagano, rompe il silenzio alla vigilia della sfida con il Potenza e fa chiarezza sul futuro del club. "Il ciclo di Danilo Iervolino è arrivato quasi al termine, ma la società sarà venduta solo a imprenditori con la stessa solidità patrimoniale". Numeri alla mano, il budget è di 15 milioni di euro, di cui 11 messi di tasca propria dal patron. E su Cosmi: "Gode della nostra piena fiducia".

La Salernitana si prepara a vivere un autunno di fuoco, ma questa volta il campo passa in secondo piano. Alla vigilia della delicata sfida casalinga contro il Potenza capolista, l’amministratore delegato Umberto Pagano ha convocato una conferenza stampa allo stadio Arechi per fare chiarezza su una serie di temi che stanno agitando l’ambiente granata. Un intervento atteso, quello di Pagano, che ha scelto di “metterci la faccia” dopo settimane di contestazione da parte della tifoseria e di voci sempre più insistenti su un presunto ridimensionamento della società.

Il dirigente granata ha esordito con un tono deciso, respingendo al mittente le accuse di disimpegno: “La società non si trova in uno stato di abbandono, liquidazione o dimissione. Non ha posto in essere quest’anno alcuna azione di ridimensionamento”. Numeri alla mano, Pagano ha fornito i dati sulla gestione: “Oggi la gestione della società e il budget è pari a 15 milioni di euro, di cui 11 milioni sono messi di tasca propria da Danilo Iervolino”. Un passaggio che suona come una risposta diretta alle critiche dei tifosi, che nelle scorse settimane avevano accusato la proprietà di aver abbandonato il club dopo la retrocessione dalla Serie B.

Il passaggio più significativo, però, è arrivato quando Pagano ha parlato del futuro della proprietà. “Il ciclo di Danilo Iervolino è arrivato quasi al termine, ma questo non significa che venderà la Salernitana al primo che capita”. L’ad ha poi aggiunto un dettaglio destinato a far discutere: “Iervolino sarebbe anche disposto a darla ad 1 euro”, a patto però che l’acquirente garantisca la stessa solidità patrimoniale dell’attuale patron. Una condizione chiara, che spiega perché la cessione tanto invocata dai tifosi non sia ancora arrivata. “Non ho avuto al momento telefonate o richieste di imprenditori disposti a mettere 11 milioni di tasca propria nelle casse della Salernitana”.

Pagano non ha risparmiato critiche nemmeno a chi, secondo lui, diffonde notizie false sulla situazione del club. “A Salerno si è formata una nuova figura professionale: i suggeritori seriali. Inventano informazione o cercano di dare sbagliate informazioni affinché i giornalisti abbiano fatti falsi”. Un attacco diretto a quelle voci che nelle ultime settimane avevano dipinto un quadro ben diverso da quello descritto dall’ad.

Sul fronte sportivo, Pagano ha confermato la fiducia in mister Serse Cosmi e nel direttore sportivo Daniele Faggiano, nonostante l’avvio di stagione non esaltante. “Cosmi gode della nostra piena fiducia ed è l’allenatore capace di dare il valore aggiunto che serve”. L’ad ha poi spiegato la scelta di rivoluzionare una squadra che nella scorsa stagione aveva chiuso al terzo posto: “L’input era quello di cambiare il meno possibile, ma le dinamiche di mercato ci hanno portato a fare dei cambi. Abbiamo una squadra competitiva che grazie alla solidità di Danilo Iervolino compete ai vertici”.

La conferenza stampa si è chiusa con un appello all’unità, in un momento in cui la frattura tra tifoseria e proprietà sembrava insanabile. “Il fine di questa conferenza è arrivare al termine di questa stagione con un elemento di unità”. Ma la strada, alla luce della contestazione annunciata dalla Curva Sud, appare ancora in salita.